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27/05/2021

Subappaltie ribasso Lo schemaè in bilico

Gazzetta del Sud

Il decreto Semplificazioni
Possibile congelamento per non frenare la corsa del primo pacchetto del Recovery
ROMA Nessuna liberalizzazione dei subappaltie una clausola che consenta di tenere insieme la convenienza economicae la sicurezza sul lavoro: il Governoe la maggioranza potrebbero decidere di togliere dal tavolo le norme più divisive del decreto Semplificazioni.L' obiettivoa cui punta Draghiè quello di garantirel'app rovazione in Consiglio dei ministri del primo pacchetto" Re covery", che include anche la governancee le novità sul reclutamento nella Pubblica amministrazione, entro la settimana. Si passerà prima per una cabina di regia e nessuna decisione definitiva sarebbe ancora stata presa. Possibile che la riunione tra il premierei capidelegazione sia oggi, quando si terrà anche una riunione della Conferenza Stato-Regioni. Gli enti locali giocano infatti un ruolo da protagonisti nella gestione delle risorse del Pnrre sono spesso anche le cosiddette stazioni appaltanti che affidanoi contratti d' appalto pubblici relativi ai lavori, ai servizio alle forniture. Sindaci in testa, il dialogo con loroè quindi un tassello fondamentale. Il decreto Semplificazioni, che avrebbe dovuto essere approvato la scorsa settimana secondo il cronoprogramma inviato all' Ue, rappresenta il primo provvedimento che traduce le promesse del Recovery plan italiano: tagliarei tempi per la costruzione delle infrastrutture materialie immateriali ne rappresenta uno dei cardini. Mac'è spazio anche per la cosiddetta rigenerazione urbana, valea dire la possibilità di demoliree ricostruirei palazzi nei centri storici delle città,e per un pacchetto di norme che dovrebbero facilitarel' utilizzo del superbonus. È però sugli appalti che siè concentrato il dibattito all' interno della maggioranza nei giorni scorsi. Le bozze circolate non hanno convinto il Pd, LeUe una parte del M5, facendo alzare barricate ancora una volta ai sindacati, che oggi scenderanno in piazza per protestare contro quella che definiscono una" deregulat ion". Sono due le misure criticate più duramente:c'è il tetto peri subappalti che nei testi circolati salterebbe del tuttoec'èl' indicazione del cosiddetto massimo ribasso come chiave principale per valutare le offerte durante le gare. La prima novità risponderebbe anchea quanto chiesto da Bruxelles nel recente passato ma il rischio- mettono in guardiai critici-è che si aprano le porte all' illegalità. La partita potrebbe dunque essere rinviataa un momento successivo, quando il Governo sarà chiamato ad approvare il ddl delega sul codice degli appalti. Nel frattempo, verrebbe riconfermata la proroga della soglia del 40%.L' importanza dei controlli sulla sicurezza sul lavoro, in un Paese dove si continuaa registrare un alto numero di morti bianche,è considerato altrettanto centrale dai sindacatie anche da molti esponenti della maggioranza: qui la strategia potrebbeappuntoessere quelladiaffiancare al criterio del" massimo ribasso" quello degli aspetti qualitativi». Il premier si dice consapevole che con il dl Semplificazioni verranno introdotti «cambiamenti profondi» e dunque la «diversità di veduta» non lo sorprende. Ma ciò che conta, assicura,è «trovare un punto di incontro senza snaturarel' obiettivo di costruire un' Italia più equae competitiva». Le norme su cuiè già decollato il dibattito sono di un «testo molto preliminare» spiega, promettendo al contempo la redazione definitiva «immediatamente nei prossimi giorni». Che sarà condivisa in «tutte le sedi politiche necessarie, cabina di regiae Cdm». Rischio divisioni Mario Draghi ha fretta: subitol' ok in Cdm