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05/06/2019

Subappalti, resta il tetto al 40% Sospese tre norme su cinque tra quelle proposte dalla Lega

La Stampa - PAOLO BARONI

DOSSIER Congelate fino al 2020 le parti più restrittive rispetto ai paletti Ue L'Ance: "Bene l'intesa, ma per un giudizio occorre un nuovo testo"
ROMA La norma più contestata, quella che consentiva libertà totale nei subappalti - che aveva fatto gridare «vergogna» alla Cgil e innescato anche la protesta del presidente dell'Anticorruzione Raffaele Cantone quando già si parlava anche solo di alzare la soglia dall'attuale 30 al 50% - verrà stralciata. Ed anzi il tetto scenderà al 40%. Del pacchetto di misure proposte dalla Lega, 24 articoli e ben 37 commi riassunti in 6 pagine dalla senatrice Simona Pergreffi, propagandato da Salvini come «sospensione di due anni del Codice degli appalti» mentre in realtà ne ritoccava solo una parte, resteranno in piedi solo 3 punti su 5 . Cosa cambia A restare congelate, come ha spiegato il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo, saranno «quelle parti che risultano essere più restrittive rispetto alla normativa europea. Abbiamo superato anche alcune criticità che ci erano state segnalate da alcune associazioni di categoria». Come prima cosa sino a tutto il 2020, termine entro il quale il governo conta di aver pronto il tagliando vero e proprio del Codice degli appalti, verrà sospeso l'obbligo per i comuni non capoluogo di avvalersi di centrali di committenza per fare le gare e questi enti potranno perciò fare da soli. Questo perché «il sistema di qualificazione non è andato ancora a regime e questo ha creato dei problemi ai Comuni». Quindi verrà sospeso anche l'obbligo di attingere i nomi dei commissari dall'apposito albo previsto dall'Anac, visto che «è tutt'ora incompleto e ci sono diverse specializzazioni che non hanno alcun commissario». Ciascuna stazione appaltante sarà così libera di individuare chi vuole a patto di rispettare «regole di competenza e trasparenza» che andranno «individuate preventivamente». Infine c'è la «proroga» sempre fino al 2020 della possibilità di ricorrere all'appalto integrato. Il codice degli appalti, ha spiegato ieri sera il capogruppo dei 5 Stelle Stefano Patuanelli «lasciava un tempo di permanenza della possibilità dell'appalto integrato, questo tempo di permanenza viene protratto al 2020». In pratica in base all'intesa raggiunta ieri i capisaldi dell'articolo 1 dello Sblocca-cantieri su cui si era acceso lo scontro tra Lega e M5s non cambiano. A restare al palo saranno invece l'obbligo di indicare una terna di subappaltatori qualora gli appalti siano sotto soglia e, come detto, la sospensione del tetto dei subappalti, che nel frattempo il voto della Commissione ha portato al 40%. Un'altra novità definita ieri, e che sta molto a cuore al ministro Toninelli, riguarda lo scudo legale a favore dei funzionari pubblici che dovessero prendere la decisione di revocare le concessioni autostradali. Nella nuova versione di questa norma, l'esclusione dalla colpa grave scatta quando i decreti siano stati vistati e registrati dalla Corte dei Conti e non più in caso di parere favorevole dell'Avvocatura dello Stato. «Sono contento dell'intesa raggiunta. Abbiamo fatto un lavoro complesso velocizzando le procedure ma nel rispetto delle garanzie e dei controlli. Non c'è da intestarsi vittoria o sconfitta: sullo sblocca cantieri ha prevalso l'aspetto tecnico, facendo lavoro complesso di sulle procedure, velocizzando ma rispettando garanzie e controlli» ha spiegato Patuanelli. Tutte le modifiche concordate ieri verranno inserite in un subemendamento che approderà stamattina in aula al Senato dove alle 9.30 è prevista la ripresa dei lavori con l'obiettivo di arrivare entro domani al voto finale. Ance: bene l'intesa ritrovata Cauta la reazione dei costruttori dell'Ance che in mattinata avevano detto di temere una generica «sospensione» del Codice degli appalti. «Apprezziamo che si sia finalmente trovata un'intesa - spiega a la Stampa il presidente Gabriele Buia - e che si sia deciso di ripristinare il lavoro fatto in questi mesi in Commissione. Però per esprimere un giudizio occorre attendere il nuovo testo, perché nelle ultime ore è cambiato troppe volte. Bisogna vedere i dettagli e capire bene». - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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Sono i nuovi articoli proposti dalla Lega e riassunti in sei pagine, tre su cinque restano in piedi


Foto: LAPRESSE


Foto: Roma, il cantiere della Metropolitana Linea C