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11/01/2020

Su via delle Foibe il sindaco fa muovere i legali

Corriere Adriatico

«Aspettiamo risposte da mesi, sono dispiaciuto per i tempi così lunghi»
IL CASO
PORTO SANT'ELPIDIO Non solo i residenti di via Martiri delle Foibe si preparano per andare a protestare a Roma contro le lungaggini della burocrazia che non rende giustizia. Anche il sindaco con i legali che tutelano il Comune si sta muovendo. Il problema è tutto legato allo stradino di San Filippo che collega la principale via XX Settembre alla zona industriale sud e alla scuola materna ed elementare.
Uno stradino in parte comunale in parte vicinale. Quello stradino c'era da prima che sorgessero le tre palazzine di un condominio dove oggi vivono 24 famiglie. In sostanza, mentre se fino a 30 anni fa era una via di campagna Martiri delle Foibe, oggi necessariamente deve essere funzionale a un centro urbanizzato e quindi servono gli impianti fognari, l'illuminazione, i marciapiedi, la strada va allargata e per questo il Comune procede con l'esproprio per pubblica utilità ma dal luglio scorso è tutto fermo al Consiglio di Stato che si deve pronunciare e decidere. Il Comune ha messo in campo 295 mila euro per le opere di urbanizzazione e la ditta che ha ottenuto l'appalto dei lavori è pronta a partire alla chiamata del sindaco che non aspetta altro che di far partire i lavori. «Sono oggettivamente dispiaciuto di come, purtroppo, vanno determinate cose spiega Nazareno Franchellucci - se pensiamo che a luglio c'è stata la discussione al Consiglio di Stato e siamo arrivati oggi al 10 gennaio e ancora non c'è una risposta, è un dispiacere per il sindaco perché i cittadini è a me che chiedono conto, mi sento ogni quindici giorni con la ditta che ha vinto la gara d'appalto e non aspetta altro che cominciare i lavori. Sarebbe pronta immediatamente, i soldi sono stati stanziati perché altrimenti non ci sarebbe neanche stata la gara d'appalto. Adesso ci stiamo muovendo con i nostri legali per cercare di capire se, da Roma, si riesce perlomeno a capire quando arriverà questa decisione perché, in un verso o nell'altro, sarà una decisione dirimente per avviare i lavori».
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