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29/01/2021

«Su temi specifici la Lega non chiude Ma un governo di tutti è molto complicato»

Corriere della Sera - M. Cre.

L'intervista
Romeo: sì al gruppo di delusi M5S con il centrodestra Non credo si vada alle urne Temo che si arrivi a un governo simile all'attuale ma senza Conte
MILANO
Presidente, che succede? La Lega apre a un governo di unità nazionale?

«A me non risulta. Noi andiamo dal presidente Mattarella per dire no a un nuovo governo Conte». Massimiliano Romeo è il capogruppo dei senatori leghisti. E domani farà parte della delegazione del centrodestra unito che andrà al Colle per le consultazioni.


Salvini però ieri ha detto qualcosa di nuovo: «Quando non ci sarà più quel signore a Palazzo Chigi ragioneremo del resto». Non è una disponibilità inedita?


«Il punto fermo è il no a Conte e il no a questa scandalosa compravendita di parlamentari. Tra l'altro, su questo il centrodestra è assolutamente compatto. Poi, consapevoli della grandissima difficoltà in cui si trova il Paese, non è che chiudiamo occhi e orecchie: del resto lo si è già visto quando abbiamo approvato lo scostamento di bilancio, su alcuni punti specifici non ci sottraiamo alla discussione».


Salvini ha citato la pace fiscale, l'azzeramento della burocrazia e del Codice degli appalti, la riforma della giustizia. Va letto come un modo per farsi dire no?


«Questi sono temi importanti per i cittadini, non soltanto per la Lega. Sono i nostri cavalli di battaglia, certo. Ma se non fai ripartire i cantieri, se non riformi la giustizia anche nella logica di chi produce, dove vuoi andare? Non sono proposte per farsi dire di no, sono le nostre idee per uscire dalla crisi».


Però, nel bel mezzo della crisi una frase come quella del suo segretario fa rizzare le orecchie. O no?


«Ma guardi che il no lo hanno già detto sia i dem che i 5 Stelle. E dunque, il problema non mi pare si ponga. Del resto, con il segretario ne abbiamo parlato varie volte. Come facciamo ad andare a governare con quelli che hanno bocciato la flat tax, cancellato Quota 100 e i decreti sicurezza? Il punto è che hanno tentato non soltanto di non far governare Salvini, ma di cancellarlo proprio. Io ho imparato strada facendo che in politica molto può cambiare. Ma l'ipotesi di un governo con dentro tutti mi pare impraticabile o almeno molto, ma molto complicata».


È vero che sta per nascere un nuovo gruppo parlamentare all'interno del centrodestra formato da «delusi» dei 5 Stelle e del gruppo misto?


«Perché no? Non mi pare che sia così strano che ci siano dei "delusi" che vorrebbero un contenitore perché non si riconoscono pienamente nei partiti del centrodestra esistenti. L'allargamento dell'alleanza è qualcosa di cui parliamo ormai da parecchio, l'idea è quella di raggruppare persone con molte visioni in comune sotto un unico cappello. Un po' come le molte anime del partito Repubblicano negli Usa».


Lei pensa che si possa arrivare a elezioni anticipate?

«Io temo che si arrivi a un governo simile a quello attuale, ma senza Conte. Ma dal mio punto di vista, il fatto fondamentale è che Salvini abbia tenuto il centrodestra, in cui le sensibilità sono diverse, unito alla grande. È proprio il centrodestra unito ciò che sta scongiurando il Conte ter. Tempo fa c'era chi sosteneva che a Salvini interessasse fare solo il leader della Lega, e non dell'alleanza. Quello che è accaduto in queste settimane è stata la migliore delle smentite».


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Foto:

Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, 50 anni