scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/09/2021

«Su infrastrutture e Recovery serve un’alleanza fra le città»

Il Tirreno - Matteo Scardigli

I sindaci Salvetti e Nardella con Romano, Mazzeo e Gazzetti: fronte comune per farci ascoltare, altrimenti sui fondi europei Draghi deciderà da solo iniziativa del pd
Matteo Scardiglilivorno. «Ora o mai più». A nome del triangolo costiero Livorno-Pisa-Lucca il Partito democratico rilancia il progetto di sviluppo, infrastrutture e lavoro per una Toscana post-pandemia in grado di ridurre il divario tra costa ed entroterra grazie alle risorse del Recovery (Pnrr) : «Siamo la generazione che deve passare dalle parole ai fatti». Si prenda una cartina della regione e si disegni una "T" che unisce con Firenze le città di Lucca e Pisa e Livorno, lasciando i campanili solo sui campi di calcio. Si immagini poi un porto industriale saldamente collegato su ferro e gomma con i tre distretti produttivi, i due aeroporti e l'alta velocità, e con una strada spianata verso sud. Si facciano ora i conti con un governo centrale che nega le risorse per realizzare tutto questo, mentre la concorrenza avanza spedita. Al circolo Arci Norfini di Colline manca solo il sindaco lucchese Alessandro Tambellini, e certamente non c'è un primo cittadino pisano dem. In vece di quest'ultimo il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo ribadisce l'importanza dell'infrastruttura livornese chiedendo insieme «garanzie contro l'impatto della Darsena sulla costa turistica di Pisa», auspicando «un intervento del presidente della Regione Eugenio Giani per finanziare sicurezza e sviluppo della Fi-Pi-Li». Lo dice pronosticando un 2023 con le insegne Pd a sventolare dalla Torre Pendente, proponendo «una "governance" condivisa sul modello della Galizia».«L'assessore pisano alla mobilità Massimo Dringoli potrebbe dare un contributo,il sindaco leghista Michele Conti invece non si mostra votato alla collaborazione», concorda il primo cittadino Luca Salvetti rievocando il vertice a Livorno, preliminare alla sottoscrizione dell'accordo per il Piano della mobilità regionale sostenibile.«Se la Darsena incide sulla spiaggia ce lo dicano gli scienziati, ma se aspettiamo ancora restiamo a languire. Abbiamo scritto anche a Draghi, ma oltre il corridoio serve una porta aperta; e Roma se n'è dimenticata», insiste. «Andrea Romano conferma che Draghi ha centralizzato ancora di più le risorse del "Pnrr", dovremo quindi agire con maggior decisione presso i ministeri», sottolinea il consigliere regionale Francesco Gazzetti, unendosi all'augurio che «anche Pisa sappia invertire la tendenza al municipalismo estremo e tornare sulla mappa». L'importanza di Pisa è evidenziata anche dal sindaco di Firenze Dario Nardella. «Il Galilei è l'aeroporto di riferimento per la Toscana», spiega promuovendo «un asse delle nuove tecnologie che corre lungo l'Arno tra le due Università». E poi annuncia: «Le idee sono sul tavolo e dobbiamo portarle a Giani, ma abbiamo meno di mille giorni. Se i ministeri ancora non fanno i bandi per assegnare le risorse, Draghi accentrerà e noi potremo solo eseguire».Il primo cittadino fiorentino apre quindi a «un vertice del Pd regionale per agganciare la "T "al sud della Toscana», rivolgendosi poi a chi «insinua come con lo sviluppo di Pisa si danneggia Firenze: Firenze, beninteso, non deve essere matrigna».L'ultima stoccata è sulla semplificazione: «Non usiamo il codice degli appalti per combattere corruzione e criminalità, ma semplicità e trasparenza». Disegnata la "T", infine la si orienti in modo corretto: «Dalla costa verso Firenze - precisa Simonetta Bagnoli, responsabile Porto e Infrastrutture della segreteria comunale dem - con impegni forti e immediati per i raccordi ferroviari per collegare la Darsena a Interporto e alta velocità». © RIPRODUZIONE RISERVATA