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31/08/2018

«Su crescita e grandi opere garantisco io È ora di dare poteri speciali a Venezia»

Corriere del Veneto

Le infrastrutture da Roma a Venezia
Le rassicurazioni di Salvini su Pedemontana, Porto e appalti invisi ai Cinque Stelle. Protesta dei no global
attacchi del Movimento Cinque Stelle, alleato a Roma ma all'opposizione in Veneto. E difatti il ministro va subito dritto al punto: «Non ci hanno votati per bloccare tutto, per fermare le opere ma per realizzare la nostra idea di sviluppo, di futuro. Non esiste la "decrescita felice" ma solo la "crescita felice", semplificando se necessario e infatti metteremo mano al codice degli appalti». Avanti tutta dunque, garantisce Salvini, che dimostra una volta di più di essere il vero motore del Governo carioca , ministro dell'Interno ma all'occorrenza anche della Difesa, degli Esteri e delle Infrastrutture. Danilo Toninelli, successore pentastellato di Graziano Delrio, non è un problema: «Con lui lavoro benissimo, sia sul fronte delle infrastrutture sia su quello dei migranti come si è visto con la Guardia Costiera. Io sono contento di come sono andate le cose in questi primi tre mesi». Nessun problema sulla Pedemontana e nessun problema sulle Grandi Navi a Venezia, altro argomento su cui il Movimento cannoneggia da tempo ed il ministro è apparso un po' smarrito: «La messa in sicurezza della città non può mettere a rischio migliaia di posti di lavoro e centinaia di migliaia dell'indotto, oltre all'economia del turismo che vale milioni. Si tratta solo di mediare un po' ma sono sicuro che una soluzione fra uomini e movimenti intelligenti si troverà». Più cautela invece sulla Tav, altro argomento da orticaria per l'alleato M5S: «Siamo qui da 3 mesi e c'è stata gente al governo per 7 anni che non è riuscita a realizzarla... gli esperti stanno lavorando all'analisi costi-benefici, come è accaduto per la Pedemontana è giusto attualizzare i progetti e verificare la congruità degli investimenti». L'intesa con Zaia è totale ed esibita al punto che Salvini, come anticipato al Corriere del Veneto , guarda a Cav e all'ipotizzata Holding del Nordest come modello per la gestione mista pubblico-privato delle autostrade in Italia: «Non faccio il tifo per il pubblico o per il privato, penso che il privato possa fare meglio certe cose, ma il pubblico non può abdicare alla funzione di controllo». Zaia sorride e coglie la palla al balzo per chiedere la liberalizzazione della A27 («È il momento giusto»). Non può mancare un riferimento strappa-applausi all'autonomia: «Sento Luca tutte le settimane, abbiamo preso un impegno, appena arriva la proposta in Consiglio dei ministri firmiamo». Salvini chiuderà poi la sua giornata con un comizio a Conselve, nel Padovano, accennando all'inchiesta sui centri di accoglienza gestiti da EcofficinaEdeco: «Il mio impegno è quello di dimezzare le presenze a Cona e Bagnoli in tempi molto rapidi e poi chiuderli». Marco Bonet

Foto: l messaggio indiretto agli alleati di governo Non ci hanno votati per bloccare tutto, per fermare le opere ma per realizzare la nostra idea di crescita, di sviluppo, di futuro. Non esiste la decrescita felice ma solo la crescita felice Divisivo A sinistra Matteo Salvini stringe la mano a Luca Zaia e viene applaudito, a destra uno striscione di protesta dei no global a Rialto (Foto Vision)

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