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03/12/2020

Vigili del fuoco, nuova caserma: conto alla rovescia a Chiaruccia

Corriere Adriatico

A causa delle disposizioni anti-Covid che limitano l'ingresso negli uffici postali segnalati disagi e lunghe file di utenti all'esterno
Assegnato l'appalto per l'attesa edificazione sull'area comunale: toccherà a un consorzio aquilano
LA STRUTTURA
FANO E adesso può scattare il conto alla rovescia per la posa del primo mattone della caserma dei Vigili del Fuoco. Assegnato infatti l'appalto per l'edificazione dell'attesa nuova sede che sorgerà a Chiaruccia su un'area di proprietà comunale di 6.400 metri quadri in forza della convenzione siglata alla fine del 2017 con il Ministero dell'Interno, attraverso il Dipartimento Vigili del Fuoco Soccorso Pubblico e Difesa Civile, che si farà carico di finanziare l'opera.
Il progetto fatto in casa
Toccherà al Consorzio Stabile Rennova, realtà aquilana che mette assieme la Edilizia Polisini Fiorenzo, la Fracassa Rinaldo e la Marcozzi Costruzioni (tutte ditte del teramano), erigere l'edificio progettato dai tecnici comunali così come prevedeva l'intesa con il ministero. Mariangela Giommi si è occupata della parte architettonica, Tedisio Zacchilli degli impianti elettrici, Fabrizio Battistelli di quelli idro-sanitari, Federico Fabbri di quelli attinenti a ventilazione e riscaldamento e della rete fognaria. Esternalizzata soltanto la parte più specialistica della progettazione, alla quale hanno messo mano professionisti dello studio Pompili e di Politecnos, così come ci si è avvalsi di una consulenza esterna, quella del professor Costanzo Di Perna della Politecnica delle Marche, per l'efficientamento energetico.
Il Consorzio Stabile Rennova ha avuto la meglio su altre sei imprese che avevano risposto al bando, due delle quali sono state però escluse dalla competizione per mancanza di requisiti. Determinante la qualità dell'offerta tecnica del consorzio abruzzese, che ha ottenuto il punteggio massimo (85 su un totale di 100 che includeva anche i 15 attribuibili sulla base dell'offerta economica) e che ha così potuto fronteggiare con successo i ribassi superiori esibiti dalle concorrenti, capaci di spingersi fino a più del 17%. Del 7,5% la limatura proposta invece dal soggetto vincitore che ha fatto scendere l'esborso a 1,7 milioni di euro rispetto all'1,835 della base d'asta su un impegno iniziale di 2,135 milioni. L'appalto accorda un anno di tempo per completare i due corpi di fabbrica in connessione tra loro di cui costa il progetto e che si sviluppano per 800 metri quadri. Destinati l'uno da 450 metri alla caserma vera e propria, con uffici, sei camere da tre posti letti ciascuna e servizi, e l'altro da oltre 300 metri che accoglierà invece l'autorimessa al cui interno potranno trovare posto una dozzina di mezzi di soccorso. Nell'esteso piazzale verranno infine sistemati il punto di rifornimento e l'area per il lavaggio dei mezzi.
Un anno per finire i lavori
Tra le caratteristiche più rilevanti della costruzione spicca proprio l'elevata efficienza in ordine ai consumi, resa possibile dalla dotazione di avanzati sistemi di regolazione del ricambio dell'aria, della climatizzazione e di riscaldamento e raffreddamento. Di partenza la classe energetica è A4, con consumi annui di poco più 32 kWh al metro quadrato, ma l'inserimento di migliorie a carico dell'impresa contemplato proprio in sede di appalto dovrebbe permettere di guadagnarsi l'etichetta di edificio a consumo energetico quasi pari a zero.
Andrea Amaduzzi
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