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17/12/2020

Vigilanza Meis «Non è un servizio anti terrorismo»

La Nuova Ferrara

Guardie giurate "dimezzate", la Fondazione replica all'Ugl «La sorveglianza contro gli attacchi spetta allo Stato. Il nuovo bando è corretto» la polemica
«Il servizio di vigilanza al Meis non ha mai avuto finalità di protezione antiterroristica, che è di competenza esclusiva delle forze dell'ordine e dello Stato». Il nuovo bando per la sorveglianza del Museo Ebraico e della Shoah, «risponde a esigenze di sorveglianza ordinaria», ribatte la Fondazione Meis alle proteste del sindacato Ugl, che lamentava la scelta di ridurre da cinque a due le guardie giurate, cancellando il servizio notturno e modificando a part time i due contratti rimanenti. Una soluzione non adeguata, aveva rimarcato il segretario regionale Filippo Lo Giudice, per la vigilanza «degli obiettivi sensibili nazionali».Un compito che però «spetta alle forze dell'ordine e dello Stato», sostiene la Fondazione, ringraziando «tutti gli Uffici governativi territoriali, tutte le forze dell'ordine e le istituzioni locali che, quotidianamente, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, assicurano la salvaguardia della sicurezza». Il nuovo bando - con apertura delle buste fissata per il 13 gennaio - non sarà dunque modificato, anche perché è stato predisposto «rimodulando la precedente articolazione del servizio con l'introduzione di altre modalità di svolgimento del servizio notturno, quali la telesorveglianza, la televigilanza e le ronde ispettive consentite dalla normativa».La Fondazione Meis rivendica così la correttezza e la legittimità del suo operato, "certificata" nei giorni scorsi dalla Prefettura che «nelle dichiarazioni rese durante il tavolo di conciliazione, ha ribadito che il bando è "perfettamente in linea con le linee ministeriali"». Lo sciopero minacciato dal sindacato Ugl-Federazione Sicurezza Civile sembra dunque più vicino. Per cercare di superare lo stato di agitazione, il 9 dicembre si era tenuto appunto un tavolo di conciliazione in Prefettura, che non aveva portato però ad alcun accordo tra le parti. Le posizioni restano lontane, e l'astensione dal lavoro delle guardie giurate appare sempre più probabile. --© RIPRODUZIONE RISERVATA