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29/12/2020

«Viabilità reale e virtuale, ecco le scommesse»

QN - La Nazione

CASTELFIORENTINO Tante sfide ci attendono nel 2021. Il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, lo sa bene che per ripartire ci vuole concretezza. Ecco da dove iniziare. 2020 è l'anno del Covid: qual è la principale rinuncia che ha dovuto fare da amministratore rispetto ai piani iniziali? «Il nuovo ospedale. Sebbene non sia stata una mia rinuncia (l'appalto non è di competenza del Comune) il Covid ha ritardato l'avvio dei lavori. Altro ritardo, non legato al Covid, ma a un contenzioso, è stato quello sui lavori della piscina». La lezione che le ha dato la pandemia? «Ci ha insegnato che siamo più fragili di quello che pensiamo». Nonostante tutto, la vita dei Comuni è andata avanti: il principale obiettivo raggiunto? «La nuova 429. Aver completato il tratto Castelfiorentino-Empoli è stato il coronamento di un sogno, un traguardo che nel 2014 era circondato da un ampio scetticismo. La scelta di ripartire da zero con il nuovo commissario è stata invece giusta». Progetti compiuti, altri rinviati: le tre sfide del 2021 per il suo Comune parlando di cantieri? «La prima è la riqualificazione dell'area ex arena e piazza delle Stanze Operaie, complementare alla realizzazione dell'ascensore. A seguire l'appalto per la riqualificazione di piazza Grandi e il secondo lotto del Parco Urbano. Infine, l'avvio dell'appalto sulla palazzina ex Telecom e quello per il nuovo ospedale». Cultura, turismo, economia sono fra i settori 'congelati' del 2020: ci sono certezze dalle quali ripartire? «Sulla cultura possiamo contare su infrastrutture di ottimo livello (teatro, museo, biblioteca) per poter compiere un ulteriore salto di qualità. Per il turismo puntiamo sulla valorizzazione della Via Francigena e su una migliore sinergia con le strutture ricettive. Per l'economia il completamento della 429 rappresenta un 'nuovo inizio' per attrarre nuovi investitori, aprire nuove prospettive di sviluppo per il nostro territorio». Guardando al futuro è necessario secondo lei 'correggere' il sistema sanità? In che modo? «E' necessario rafforzarlo, senza avere pregiudizi sulle modalità di reperimento dei fondi. Mi riferisco, ovviamente, all'impiego delle risorse del Mes». Sul fronte infrastrutture, merita forse una riflessione anche la questione internet e connessioni? La didattica a distanza, seppur eccezionale, ha evidenziato limiti per le strutture del territorio. «Sono d'accordo. Dopo aver risolto il problema della 'viabilità reale, abbiamo molto da lavorare sul fronte di quella digitale. Mi auguro che il Governo, con le risorse del Recovery Fund, sappia cogliere le opportunità». Tempo di bilanci: l'immagine che porta con sé di questo anno agli sgoccioli? «Le telefonate che ho fatto alle persone che avevano perduto i loro cari a causa del Covid sono state per me il compito più difficile». Come tradizione vuole cosa augura al Comune e ai suoi cittadini guardando al 2021? «Che si possa superare questa pandemia grazie al vaccino. Ma se devo essere più concreto, lo sforzo maggiore sarà quello di guardare avanti, recuperare fiducia nelle nostre potenzialità. Dobbiamo rialzarci e lo dobbiamo fare per noi e i nostri figli». Irene Puccioni © RIPRODUZIONE RISERVATA