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15/12/2020

Via Grande con le cicatrici sul pavimento «Il 2021 decisivo per la riqualificazione»

Il Tirreno - Andrea Rocchi

Completati i rilievi architettonici, quasi finiti quelli col georadar per i sottoservizi. Salvetti e Viviani: «A gara l'anno prossimo» DECORO IN CENTRO: ATTESA PER L'intervento promesso
Andrea Rocchi / LIVORNOObiettivo 2021. «E' l'anno chiave per la riqualificazione di Via Grande», assicurano in Comune. Progetto atteso, irrinunciabile come ormai dicono un po' tutti da anni: commercianti, residenti, associazioni di categoria. Ma sul quale, dopo la decisione di Salvetti di mettere nel cassetto il piano Aurigi, partorito nel 2018 sotto la giunta pentastellata quasi in scadenza, erano rimasti sospesi diversi punti interrogativi. Si farà? Quando? Come? Nessun dubbio, dice oggi il sindaco. Non c'è nessun ripensamento sull'opera. La riqualificazione di via Grande si farà e l'anno prossimo - assicura anche l'assessora all'Urbanistica Silvia Viviani - sarà decisivo con l'avvio del bando di gara.La decisione di non dar seguito al progetto M5S si spiega - secondo palazzo civico - con la necessità di approfondire i dettagli del rilievo architettonico e dei sottoservizi con "metodologie e strumentazioni che garantiscono un minor margine di incertezza rispetto ai rilievi attuali". Ecco perché a giugno scorso il Comune di Livorno, attraverso la piattaforma start della Regione, ha avviato a gara (20.000 euro) l'esecuzione del rilievo architettonico e di quello dei sottoservizi. Un'indagine che ha consentito all'amministrazione di avere una mappa dello stato in cui versano la pavimentazione e le volte di via Grande. Un identikit dei livelli di ammaloramento della pietra palladiana che sarà fondamentale per valutare le modalità di intervento. 711 metri di pavimento incerottato e ferito, dove la pietra in marmo è abbrutita da macchie di bitume, cemento e pezzi di linoleum. Ma più complessivamente 6mila metri quadrati di superficie oltre a 2mila di marciapiedi su cui è indirizzata l'attenzione.Partiamo da un dato certo. In bilancio sono stati stanziati 1.150.000 euro. «Una cifra - spiega l'assessora Viviani - che potrà essere aumentata con alcune variazioni di bilancio». Perché questo era quanto stanziato, in precedenza, proprio dalla giunta 5 Stelle che aveva già deciso la gara d'appalto per un primo lotto (958mila euro d'importo) poi revocata dall'attuale amministrazione, nel giugno scorso, con la determina 3878. Il concetto era quello di sostituire la palladiana col gres porcellanato. Soluzione che aveva suscitato reazioni diverse, tra chi apprezzava l'idea di un effetto-travertino, con lastre "facili da sostituire" e la contrarietà -invece - dell'Ordine degli Architetti di Livorno che aveva parlato di snaturamento di un'identità architettonica e culturale. Dopo lo stop della nuova giunta di centrosinistra e la polemica estiva Salvetti-Aurigi sulla vicenda del piano dei sottoservizi, c'era attesa di sapere il destino di questo progetto nel nuovo bilancio.«Il fatto è che vogliamo evitare errori - spiega oggi Viviani - Avevamo bisogno di rilievi architettonici e per i sottoservizi c'era la necessità utilizzare una strumentazione il più possibile precisa. Oggi l'indagine sui rilievi architettonici è terminata, stiamo completando anche quella con il georadar. Dopodiché partiremo con il bando di gara che sarà articolato in due fasi e che poterà alla stesura di un progetto preliminare». I criteri saranno definiti i un documento che farà da registro alla gara e che sarà il frutto di un percorso il più possibile condiviso.Se resterà la palladiana, come sostenuto a più riprese dalla giunta, è probabile che i costi dell'intervento per il ripristino della pavimentazione, possano lievitare. Anche perché questa amministrazione, oltre a sistemare la superficie, intende intervenire anche "in verticale", sulle colonne dei portici e sull'illuminazione generale. C'è poi da capire se l'idea di realizzare anche 3 piazzette agli incroci lungo i 711 metri della via Grande che faceva parte del progetto della giunta 5 stelle possa essere o meno mantenuta. Intanto ad ottobre scorso in consiglio era stata approvata una mozione presentata da alcuni consiglieri Pd che sollecitavano un percorso partecipativo per il nuovo restauro di via Grande che coinvolgesse ordini professionali, amministratori di condominio, associazioni e cittadini in genere. Mozione approvata col voto contrario del movimento 5 Stelle preoccupato di uno slittamento dei tempi di un intervento non più rimandabile. Ora la notizia che le indagini architettoniche sono chiuse e che a partire dai primi mesi del 2021 si potrà lavorare per predisporre il bando di gara. --