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31/12/2020

Verifica di programma, lite col Pd

La Nuova Sardegna - di Giovanni Bua

La maggioranza si compatta, ma in aula è scontro tra il sindaco Campus e il centrosinistra
di Giovanni Buaw SASSARISi torna al passato nell'aula virtuale di Palazzo Ducale. Con la rituale verifica dello stato di attuazione del programma che passa con il voto compatto della maggioranza pre epurazione (e dei nuovi arrivati del M5s) e col contorno di un robusto scontro tra il sindaco Campus e il centrosinistra.Con il primo cittadino che risponde agli affondi di Giuseppe Masala e Mariano Brianda con un attacco frontale. «Ho sempre accettato il gioco delle parti nella discussione politica - ha detto Campus -. E sono avvezzo a sentire parlare dai banchi della sinistra di aria fritta. Non avete colto cosa vi ha detto la città, che ha rigettato il vostro malgoverno. Vi ha giudicato la peggiore classe politica che ha mai avuto. Parlate di ritardi quando non siete riusciti in 15 anni a completare l'Astra, a decidere il percorso della metrotranvia, cosa fare del centro intermodale, avete boicottato progetti di residenzialità studentesca perdendo 20 milioni. Programmato talmente male i fondi europei che ancora adesso siamo impegnati nel correggere i vostri errori. La città la vera svolta l'ha fatta cacciando voi». «Ci sono punti sui quali abbiamo visioni diametralmente opposte, su cui registriamo ritardi, su cui abbondano le incertezze e una gestione, come nell'urbanistica, spesso contraddittoria e sconclusionata - aveva sottolineato poco prima il consigliere comunale Pd Giuseppe Masala -. Mi vorrei però soffermare sul metodo di lavoro che utilizza questa amministrazione. Contestato da una parte della stessa maggioranza che oggi maggioranza non è più. Parte che ha chiesto più coinvolgimento, ma anche più organizzazione. Questo malessere è lo stesso che oggi si respira in città. Oggi in tanti lamentano l'assenza del sindaco e dell'amministrazione. Nonostante i documenti contengano numeri obiettivi strategici per potenziare la partecipazione democratica, in tal senso poco si vede».«Si tratta di un documento a due facce - aveva attaccato Mariano Brianda di Futuro Comune -. Da una parte c'è lo sforzo del personale amministrativo, encomiabile. Dall'altra c'è la totale insoddisfazione per lo sviluppo di un programma atteso, fondamentale. Per una città che non si muove, anzi va indietro. E per un umore dei cittadini sempre più nero, sempre più disperato. Anche perché ha a che fare con una amministrazione che si isola, non condivide. E che produce un documento arido, che non dà risposte. È necessario cambiare passo. E si può fare solo coinvolgendo la città».A presentare il corposo documento, come da prassi, è stato direttore generale Claudio Castagna. «Il documento racconta di un anno molto particolare - ha sottolineato -. Si evince da tutte le parti come l'attività amministrativa sia stata pesantemente condizionata dall'emergenza sanitaria. Che ha costretto, tra le altre cose, a rivedere completamente la nostra organizzazione, a iniziare dallo smart working, che ha coinvolto tutti i settori dell'amministrazione. Questa situazione ha tuttavia consentito di dare una importante accelerazione sull'ammodernamento della macchina. Emerge dal documento come siano in fase avanzata di progettazione il mercato civico, l'intervento su museo dei candelieri, casotto daziario e scuola d sant'Apollinare, che speriamo di mandare in appalto nei primi mesi 2021. Poi la firma del protocollo di intesa sul centro intermodale, l'affidamento lavori del Palazzetto, l'appalto rifiuti, i lavori sulle scuole e sul patrimonio Erp, solo per citare alcuni interventi di un anno davvero particolare».