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23/12/2020

Venti milioni per i ristoranti e i bar che hanno perso almeno il 40%

Corriere Fiorentino

L'economia
IlbandodellaRegione:aognunadelleaziendeandranno2.500euro
I soldi sono stanziati dal governo, ma li distribuisce la Regione. Così, «presumibilmente entro la fine di gennaio», poco meno di 20 milioni di euro saranno versati a fondo perduto sui conti corrente di proprietari di ristoranti, bar, discoteche, pasticcerie, società di catering e club notturni. Per averli bisognerà però dimostrare di aver perso almeno il 40% del fatturato rispetto all'anno scorso: la cifra stabilita è di 2.500 euro a testa. Alcuni, nella platea potenziale delle circa 21 mila imprese di questo tipo in Toscana, potrebbe restare a bocca asciutta. Ma non sarà certo per colpa della sua lentezza nel presentare la domanda, dato che non ci sarà alcun click day. Sarà invece aperto un bando che resterà raggiungibile per 15 giorni, presumibilmente dall'11 al 25 gennaio, come richiesto dalle associazioni di categoria. La graduatoria dei beneficiari, infine, sarà stilata automaticamente alla fine di quel periodo, in base alla percentuale di fatturato perso da ciascuna imprese: si scorrerà, dalle più penalizzate a quelle che lo sono state meno (serviranno firma digitale, regolarità contributiva e comparazione dei periodi gennaio-novembre 2019/ gennaio-novembre 2020). Le risorse a disposizione, a conti fatti, consentiranno di distribuire i 2.500 euro a circa 7-800 imprese. Anche le nate quest'anno che vorranno partecipare al bando potranno godere dei ristori e percepiranno una somma in proporzione ai mesi in cui sono state attive ma non hanno potuto lavorare, dall'avvio del 2020 fino a novembre. «Ristoranti e bar sono stati tra i più penalizzati, quando siamo stati in zona rossa e arancione ma anche nelle settimane di zona gialla. Ero giusto intervenire», ricorda Giani a margine della presentazione della delibera votata ieri dalla sua giunta. «I bandi a sportello - spiega l'assessore regionale al Commercio Marras - sono sicuramente strumenti utili per distribuire risorse in tempi velocissimi a una platea individuata con criteri oggettivi. Il click day però, in assenza di risorse sufficienti, diventa una sorta di ghigliottina iniqua. Per questo abbiamo accolto la proposta di Confesercenti e Confcommercio Toscana, che hanno chiesto invece che venisse creata una graduatoria». A questo provvedimento la giunta regionale ne ha aggiunto un altro: un bando da 2 milioni di euro con lo stesso criterio, rivolto però agli operatori dello spettacolo ambulante (giostrai) e agli ambulanti turistici (quelli che partecipano ai mercati turistici permanenti e alle fiere). Si aggiunge infine allo sforzo del governo e della Regione quello del Consiglio Regionale. Grazie a «tagli ai costi della politica» il suo presidente Antonio Mazzeo ieri ha anticipato che un milione di euro sarà stanziato per le partite Iva che lavorano per lo spettacolo (con finanziamenti a fondo perduto da 500 a 2 mila euro), 250 mila euro da suddividere tra le pro loco d'accoglienza turistica e 200 mila euro per i 300 maestri di sci della Toscana: per loro ci saranno fino a 800 euro a testa di ristoro. Giorgio Bernardini

Foto: Assessore Leonardo Marras


Foto: Marras Abbiamo evitato il click day per permettere a tutti di partecipare a una graduatoria