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02/12/2020

Variante, avanti al buio Nessuna certezza sui lavori

QN - La Nazione

LA SPEZIA Forse la settimana prossima, forse il mese prossimo. Dopo venti mesi di attesa, non c'è certezza alcuna sull'assegnazione dei lavori del primo stralcio funzionale del terzo lotto della Variante Aurelia. Questo il senso della risposta che l'amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, ha inviato al presidente della Regione, Giovanni Toti. Due settimane fa, La Nazione aveva pubblicato in esclusiva la lettera con cui il governatore ligure incalzava l'Anas chiedendo risposte sull'assegnazione dell'appalto, il cui iter rischia di tagliare il traguardo dei due anni di gestazione. Ebbene, nei giorni scorsi quelle risposte sono arrivate, ma non nella direzione auspicata dallo stesso Toti. Chi spera nella rapida risoluzione della vicenda rischia di rimanere deluso. Nella lettera viene evidenziato che dopo l'esclusione dell'azienda che aveva presentato l'offerta migliore, l'assegnazione alla seconda impresa classificata si sta mostrando più difficoltosa del previsto, tanto da spingere Anas ad acquisire ulteriori chiarimenti: qualora questi risultassero risolutori, allora è immaginabile che l'iter possa concludersi entro la prima settimana di dicembre. In caso contrario, cioè nella malaugurata ipotesi che anche l'offerta della seconda azienda fosse scartata, a quel punto Anas passerebbe all'esame della proposta dell'impresa terza classificata, con i tempi che si dilaterebbero ulteriormente, almeno fino alla fine di gennaio 2021, se non oltre. Un quadro incerto, che ha preoccupato ancora di più i vertici regionali. «Prendiamo atto di quanto comunicato da Anas, ma siamo preoccupati per come si sta evolvendo la situazione - spiega l'assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone - Stiamo aspettando da due anni la ripresa dei lavori, non entriamo nel merito dell'appalto di Anas ma auspichiamo che la situazione sia risolta quanto prima». Anas ha promesso una consegna dei lavori in via d'urgenza una volta decorsi i termini di legge per l'aggiudicazione dell'appalto: una magra consolazione dopo tutto il tempo perso. Ci vorranno poi 750 giorni per veder ultimate le opere. Insomma, il rischio è di veder il primo lotto terminato non prima dell'inizio del 2023. Nel frattempo, proprio la Regione sta collaborando alla rivalutazione progettuale del secondo lotto funzionale, quello relativo al tratto tra Buonviaggio e San Venerio: la frana che interessa il cantiere e il borgo di Carozzo è oggetto di un progetto di messa in sicurezza che in queste settimane è al vaglio da parte di Regione Liguria sotto il profilo idraulico e paesaggistico. La frana è stata peraltro tra le cause principali che, ormai tre anni fa, portarono alla paralisi del cantiere e al contenzioso tra Anas e l'impresa vincitrice dell'appalto originario. Il progetto di messa in sicurezza della frana integrerà l'appalto del secondo stralcio funzionale: anche in questo caso però da Anas non arrivano certezze. «I nostri uffici stanno dando il proprio contributo, in costante contatto con il ministero dell'Ambiente - spiega l'assessore regionale - La speranza è che all'inizio dell'anno, oltre aggiudicazione e inizio dei lavori del primo mini lotto, possa essere pubblicata anche la gara d'appalto del secondo lotto». Matteo Marcello