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31/12/2020

Una nuova BCC per lo sviluppo del Sud Lucibello: più vicini a imprese e famiglie

La Repubblica

Informazione pubblicitaria a cura di Comunicazione & Territorio L'Istituto nasce dalla fusione tra le Banche del Cilento e di Buonabitacolo: via libera dall'assemblea straordinaria BANCA 2021 CREDITO COOPERATIVO CILENTO VALLO DI DIANO E LUCANIA
"La Banca avrà un patrimonio di 69 milioni di euro e opererà con 26 sportelli in tre regioni e quattro province
È una data da r icorda re e da t rascr ivere negli annali delle cose posit ive realizzate per questo terr itor io". Il Presidente della Banca del Cilento, Pasquale Lucibello, commenta così il via libera alla f usione con la consorella di Buona bitac olo nel l'As sem blea strao r d i n a r i a d e i s o c i s vol t a s i i n modalità telemat ica lo scorso 18 d icembre. Dai due ist it uti di cred ito cooperat ivo è nata la nuova Banca 20 21, C red ito Coope r at ivo Ci lento Vallo di Diano e Lucania, un ist it uto bancar io t ra i più g randi e i più solidi del Mezzog iorno, con vent isei spor telli in t re reg ioni (Campania, Basilicata e Calabr ia) e quatt ro province, Sa ler no, Potenza, Matera e Cosenza. "La f usione del le due ba nche di Buonabitacolo e del Ci lento" com menta soddisfatto il Presidente Lucibel lo "r acch iude un comprensor io molto vast o, au mentando la competenza su i terr itori e, sopr attutto, la sol idità del la ba nca, un elemento fonda menta le perché ogg i, con le cr isi econom iche che si sono succedute negli ann i, avere una ba nca af fidabi le, che dia gara nzie i mpor ta nti, è un fattore di gra nde impor tanza strategica per le comunità locali e le i mprese del Mezzog ior no. È i n fatti evidente che, con istituto di credito più for te e più sol ido come quel lo appena nato, potremo essere al fia nco e sostenere a ncora megl io i nostri soci e i nostri cl ienti".
A trent'anni dal la i naugu razione del la Banca del Ci lento, con la real izzazione di un istituto di credito cooperativo sol ido al ser vizio del le econom ie local i, si tagl ia du nque un traguardo impor tante, destinato ad aprire una nuova stagione nel seg no del la crescita e del lo svi luppo. "Credo che oggi" conti nua Lucibello, "a tanti anni di distanza dal l'aper tura di u na piccola Cassa Ru rale, con u no spor tel lo a Val lo del la Lucan ia, trovarsi con centoset t a nt a d ipendent i, u n a cl ientela vasta e un patri mon io di sessantanove mil ioni di eu ro signi fica aver centrato u no straordi nar io obiettivo per i nostri soci e nostri cl ienti.
Per u na banca con u na stor ia trenten nale è un nuovo pu nto di par tenza: negli anni che ver ran no cercheremo di consol idare ancora di più il patri mon io ed essere sempre più attenti ai nostri terr itor i. Siamo stati lu ngimi ranti perché oggi la pol itica del Gr uppo ICCRE A, al quale ader iamo, è quel la di accor pare le banche. Noi abbiamo cercato di farlo già da tempo, pu ntando ad au mentare progressivamente la presenza sui terr itori per essere più vicini al le i mprese e ai nostri cl ienti".
La Banca del Ci lento, in fatti, è al la terza f usione nel gi ro di un decenn io: dal la or igi nar ia Banca di Credito Cooperativo Ci lento Centrale si è passati al la Banca del Ci lento e Lucan ia Sud, fi no al la Banca del Ci lento di Sassano e Val lo di Diano e del la Lucan ia. Con quest'u lti ma f usione nasce, come detto, la Banca 2021 Credito Cooperativo Ci lento Val lo di Diano e Lucan ia. "Penso che non fin isca qua" ri lancia il Presidente. "Sono convi nto che in f utu ro ci saran no altre operazion i, sia perché è la strada sul la quale abbiamo or mai deciso di pu ntare, sia perché la Capogr uppo sta lavorando da tempo su strategie e pol it iche che pu nta no - conclude - ad u na progressiva r iduzione del numero del le banche, in modo da creare istituti di credito più for ti e af fidabil i, contestual mente, abbattere i costi di gestione".

Foto: La nuova Banca 2021, Credito Cooperativo Cilento Vallo di Diano e Lucania, è nata dalla fusione tra le Banche del Cilento e di Buonabitacolo.
L'operazione, che completa un lungo percorso di crescita iniziato trent'anni fa, ha dato vita ad un nuovo istituto al servizio del Mezzogiorno