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16/12/2020

Tav, altri due anni di ritardi La ministra smentita da Telt

La Stampa - MAURIZIO TROPEANO

de micheli in parlamento: se i contratti saranno firmati entro sei mesi, cantieri finiti nel 2032
L'azienda italo-francese che realizza l'opera conferma la tabella di marcia e l'obiettivo 2030
Per la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, i lavori della Torino-Lione termineranno nel 2032, cioè con due anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia concordata con l'Unione Europea e la Francia. Per Telt, invece, tutto sarà pronto nel 2030. - P. 43 Per la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, i lavori della Torino-Lione termineranno nel 2032, cioè con due anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia concordata con l'Unione Europea e la Francia. Per Telt, invece, tutto sarà pronto nel 2030, così come ha spiegato il 10 dicembre al Senato il vicedirettore Maurizio Bufalini, e così come scritto nella relazione che la società incaricata della realizzazione dell'opera, illustrerà alla Camera nell'audizione prevista il 16 dicembre. Per Telt che opera sul campo, dunque, l'orizzonte temporale resta confermato e allora resta da capire su che cosa si basa la stima del governo. De Micheli lega la tempistica alla firma dell'accordo di programma tra il governo, rete ferroviaria italiana e Telt: «L'ipotesi ragionevole - ha spiegato nella sua audizione in Parlamento - è che se il contratto viene registrato entro i primi sei mesi del 2021, il completamento dell'opera sarà al 2032. È del tutto evidente che una volta avuta l'approvazione saremo nelle condizioni di chiedere a Telt, un cronoprogramma che noi sostanzialmente abbiamo su tutte le altre opere, ovvero trimestrale». La registrazione del contratto di programma assicurando il finanziamento dell'opera da parte italiana permetterà di «avviare la procedura per recuperare le risorse che l'Ue si è impegnata ad appostare ulteriormente e quindi l'impatto per il costo italiano dell'opera si ridurrà perché il finanziamento europeo andrà oltre il 50%, auspicabilmente nella fase preliminare dei negoziati conteremo di portarlo al 55%». Ma la registrazione del contratto di programma, però, non ha legami diretti con le gare attualmente in corso per assegnare lavori per 3,2 miliardi, uno sul lato italiano. Telt, infatti, per accelerare l'iter - gli appalti sono partiti con un anno di ritardo a causa dell'analisi costi e benefici voluta nel 2018 dall'allora ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e dalla maggioranza composta da M5S e Lega - ha chiesto ai raggruppamenti di imprese che si sono pre-qualificati di elaborare non solo l'offerta economica ma anche alle soluzioni tecniche che si ritroveranno poi nel progetto esecutivo. Elementi che garantiranno il miglior programma lavori per la realizzazione delle opere. L'assegnazione degli appalti dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2021 e solo allora si saprà davvero se la Torino-Lione sarà completata nel 2030 oppure due anni dopo. Si vedrà. Intanto le parole della De Micheli danno voce al movimento No Tav che sottolinea i continui ritardi e rinvii di chi vuole realizzare un'opera inutile a tutti i costi e definisce «fuorilegge» lo stesso contratto di programma. Critico anche Mino Giachino, tra i promotori delle manifestazioni Si Tav che dà la colpa dei ritardi a Pd e M5S. Per quanto riguarda le opere compensative invece la ministra ha spiegato che i fondi a disposizione ammontano a 98, 95 milioni. Poi ha spiegato: «I finanziamenti rientrano nel contratto di programma e questo significa snellire le procedure ed evitare ulteriori passaggi al Cipe, dove anche l'approvazione di una rotatoria viene trattata come una variante». -8,6 miliardi, il costo complessivo della tratta internazionale
50% la porzione dell'opera a carico dell'Unione europea1
Il primo progetto L'ideadiuna infrastrutturaadalta velocitàpercollegare TorinoaLioneiniziaa circolareneglianni'90. Maèsoltantonel2001 chevienesottoscritto iltrattatoitalo-francese perlarealizzazione dellanuovalinea ferroviaria. 2 Gli scontri Nel2005ilmovimento NoTavèprotagonista dinumeroseazioni diprotesta.Adicembre 30milapersonefanno irruzionenelcantiere diVenaussmantellando difattol'area.Ilgoverno sospendeilavoriecerca nuovestrategie. 3 Il nuovo tracciato Nell'estate2011 ripartonoilavori sullabasediunnuovo progettochecancella quellooriginario. Traprotestepacifiche eassaltiviolentiviene apertoilcantieredel tunnelgeognostico aChiomonte. 4 Stop ad go Toninelli,ministrodei Trasportidelgoverno ConteI,nel2018avviala costi-beneficiecongelala Tav.Nelmarzo2019via agliappaltiperiltunnel dibaseinFrancia(2,2 miliardi)easettembre inItalia(1miliardo). IlConte2scongelal'iter.

Foto: L'assegnazione degli appalti dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2021: solo allora si saprà se la Tav sarà completata nel 2030