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12/12/2020

Tari e acqua, il Comune taglia i costi in bolletta ma sulle cifre è polemica

Il Tirreno

aiuti anti covid alle imprese
cascinaIl Comune di Cascina ha pubblicato due bandi relativi a aiuti alle imprese in difficoltà a causa dell'emergenza pandemia. Il primo riguarda un contributo economico commisurato alla Tari. Il contributo viene assegnato a tutte le utenze non domestiche con sede operativa nel Comune di Cascina e assoggettate alla Tari per l'esercizio 2020, che nel mese di novembre 2020 abbiano subito la chiusura totale e forzata dell'attività a seguito di provvedimenti governativi. Il contributo verrà calcolato come segue: il 10% dell'importo Tari pagato per l'anno 2020, in caso di chiusura per più della metà del mese di novembre 2020. L' altro bando riguarda la concessione di un contributo economico sulle utenze idriche (bonus idrico per le attività economiche) per contrastare la profonda crisi innescata dal coronavirus. Fra in requisiti per la presentazione della domanda la sede a Cascina la regolare iscrizione alla Cciaa, essere intestatario di una utenza idrica non domestica, avere un numero di addetti inferiore a dieci unità. Sul tema degli aiuti alle imprese in difficoltà per il Covid torna a intervengono i consigliere comunale di opposizione Dario Rollo e Lorenzo Peluso. «La passata amministrazione ha stanziato sul relativo capitolo di bilancio la somma di 60.000 euro quale "Fondo Rimborso Attività Commerciali Spese Bolletta Acqua" a favore di tutte le attività economiche del territorio colpite dalla chiusura dei Dpcm di inizio e metà anno - affermano -. In considerazione che l'impatto delle ultime disposizioni governative sta gravando ulteriormente e pesantemente sulle attività economiche e sulle associazioni e che è necessario intervenire concretamente al fine di aiutare le stesse attività, finanziariamente e fornire loro liquidità». Adesso che il bando per gli aiuti c'è Rollo e Peluso sostengono «che la somma destinata ammonta ad appena 27.000 euro a fronte dei 60 mila stanziati precedentemente. Inoltre una serie di criteri imposti dall'attuale amministrazione per partecipare al bando, come avvenuto per il bando rimborso Tari, limita in maniera eccessiva la possibilità di partecipare da parte dei commercianti e artigiani». I consiglieri si chiedono «come mai la nuova amministrazione ha ridotto lo stanziamento finanziario» e affermano che «anche stavolta i commercianti, artigiani e titolari di circoli e associazioni dovranno nuovamente rassegnarsi e non avere alcun rimborso delle spese sostenute o un rimborso alquanto irrisorio». --