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04/12/2020

Sviluppo tecnologico, per le imprese ci sono ancora 25mila euro

Il Tirreno - a.r.

Già 36 aziende hanno presentato domanda al Comune Ecco l'elenco delle spese ammesse al contributo
livornoC'è l'impresa che fa ricerca scientifica nel campo della biologia marina e che investe in attrezzature di laboratorio (stereomicroscopio); c'è l'azienda che fa consulenza informatica; c'è addirittura un centro sportivo che vuole installare un software per monitorare e controllare gli accessi alla struttura; c'è l'attività che commercializza veicoli elettrici. Sono 36 le micro e piccole imprese livornesi che, fino ad oggi, hanno presentato domanda per accedere ai contributi messi a disposizione dal bando del Comune di Livorno a sostegno dell'innovazione e lo sviluppo tecnologico. Start up, ma non solo. Risultano già prenotate 174.891 euro e le risorse già liquidate sono 65.239 euro, (10 beneficiari). Ne restano da assegnare 25.109. Le risorse stanziate dal Comune a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a 200.000 euro. Le agevolazioni saranno accordate alle micro e piccole imprese (Mpi), nonché ai liberi professionisti, sotto forma di contributi a fondo perduto.Il contributo viene erogato a fronte di spese per interventi caratterizzati da contenuti tecnologici, digitali ed innovativi sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente bando. È previsto anche un contributo per il sostegno allo start up giovanile qualora la costituzione sia avvenuta nei tre anni precedenti la data di presentazione della domanda. Importo minimo delle spese ammissibili (al netto dell'Iva) non inferiore ad 3.000 euro, in caso di microimprese, e non inferiore ad 5.000, in caso di piccole imprese .Il contributo massimo erogabile è di 10.000 euro.Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute a partire dalla data di pubblicazione del presente bando, regolarmente fatturate, pagate e contabilizzate alla data di presentazione della domanda.Ai fini del presente bando, sono ammesse le spese per acquisto di beni materiali (impianti produttivi, macchinari, infrastrutture telematiche, tecnologiche e digitali, componenti hardware ed attrezzature, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, incluse le spese collegate allo sviluppo dello smart working); acquisto di beni immateriali (brevetti, licenze, software, che consentano di migliorare l'efficienza aziendale; servizi avanzati e qualificati di consulenza e di supporto all'innovazione "servizi di supporto alla digitalizzazione" e "servizi per l'efficienza e la responsabilità ambientale" previsti nel catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane); formazione in ambito tecnologico e digitale (spese per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata sostenute ai fini della realizzazione degli interventi di innovazione digitale e/o tecnologica rientranti nelle finalità del presente bando). Sono ammesse poi spese relative alla digitalizzazione (progettazione e realizzazione di siti web, applicazioni digitali, creazione logo aziendale, sistemi di sicurezza informatica, digitalizzazione e dematerializzazione dell'attività, fatturazione elettronica); le spese relative allo start up imprenditoriale. In caso di imprese giovanili costituite da non oltre tre anni, sono inoltre ammesse le seguenti spese per servizi di incubazione e servizi di accelerazione "accompagnamento commerciale e accelerazione", previsti nel catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane".Le spese devono essere connesse a fatture emesse a partire dalla data di pubblicazione del presente bando, e che risultino già pagate alla data di presentazione della domanda, attraverso conti correnti intestati all'impresa e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l'immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura. In nessun caso saranno ammessi pagamenti in contanti. --a.r.