scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
05/01/2021

Stirati: “Festa dei Ceri a rischio”

Corriere dell'Umbria

Il primo impegno dell'anno resta quello di completare la giunta dopo le dimissioni dell'assessore Mancini
Il sindaco: "Se restano in vigore le misure anticovid diventa difficile anche solo parlarne"
di Euro Grilli GUBBIO K Ilsindaco Stirati ha fissato tre obbiettivi in agenda. Il primo potrebbe essere centrato entro la Befana, gli altri due entro i primi 100 giorni di questo nuovo anno. Sul tavolo poi balla la Festa dei Ceri fortemente a rischio per via del covid. Andiamo con ordine. Entro il 6 gennaio dovrebbe provvedere al rimpasto di giunta (manca l'assessore al bilancio al posto di Mancini che si è dimesso), il secondo l'approvazione del bilancio entro gennaio, il terzo la preparazione dei bandi per gli appalti dei lavori pubblici per i quali ballano, per esempio, 14 milioni di euro per le scuole. Poi, come detto, la Festa dei Ceri a rischio per la pandemia. Il lavoro non manca. "La prima cosa da fare spiega Stirati - è quella di rimettere a posto la giunta. È un passo indispensabile per garantire governabilità alla città". Tre giorni fa c'è stato il vertice dei Liberi e Democratici, ci sono diverse anime nel coro della maggioranza e non tutte sono intonate. Oltre al posto lasciato da Mancini in base ai nuovi equilibri in giunta servirebbe il sacrificiodi un altroattuale assessore per spegnere "bollenti spiriti". Nella maggioranza è caccia aperta alle poltrone? "Nel corso dei mesi si sono modificati certi equilibri e certi altri vanno ritrovati". Operazione possibile o il suo mandato è a rischio? "Bisogna mettere davanti a tutto il bene comune, la res pubblica, gli interessi della città. Così come sempre abbiamo fatto e così come continueremo a fare". Secondo punto sulla sua agenda l'approvazione del bilancio. "Si tratta di un passaggio fondamentale per il futuro della città. Abbiamo grande fiducia perché sappiamo di riaffermare linee strategiche ampiamente condivise da sempre". Superata la burrasca dovrete mettere mano ai bandi per gli appalti? "Inquesto paese la normativa sui bandi per gli appalti dei lavori pubblici è complessa, ma ha ragione: bisogna farlo in fretta e nel miglior modo possibile". Passati i primi cento giorni arriva maggio. "Se la curva pandemica non cala, se restano in vigore le misure anticovid come il distanziamento e l'uso delle mascherine e se, come sembra, la campagna di vaccinazione non avrà ancora raggiunto livelli importanti anche per quest'anno pensare alla Festa dei Ceri diventa difficile". Più no che sì, dunque? "Ciò che farò, su questo tema, sarà coinvolgere oltre che tutte le componenti del Tavolo dei Ceri, la Diocesi, l'Università dei Muratori, Scalpellini e Arti Congeneri "Innocenzo Migliarini", i Capitani, anche i capodieci e le famiglie ceraiole, oltre all'Associazione Maggio Eugubino. Questo per evitare fibrillazioni inutili". Ma è pessimista o no sulla Festa dei Ceri 2021? "Sono ottimista di natura, ma per sua natura la Festa dei Ceri è la festa del coinvolgimento di tutto un popolo e questa caratteristica - si badi bene - è un vero e proprio tesoro, un bene prezioso, ma si scontra in maniera frontale con il distanziamento sociale, con le restrizioniimposte dalle misure anticovid. E su questo io non ho potere".

Foto: Tema caldo La Festa dei Ceri è a rischio anche nel 2021 per quanto riguarda la data storica del 15 maggio, per il sindaco Stirati un problema in più