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01/12/2020

«Sostegno alle attività esistenti»

Corriere Adriatico

Cna plaude il contributo a fondo perduto di 1.000 euro stanziato dal Comune per le nuove imprese Confartigianato però chiede un impegno anche per chi è aperto da tempo e ora rischia di chiudere
GLI AIUTI
CATTOLICA Fino a mille euro a fondo perduto dal Comune per le nuove attività di Cattolica. Qualche giorno fa, infatti, è stato pubblicato il bando rivolto a tutte quelle realtà economiche che hanno aperto nel 2020. Il segretario di Cna Cattolica Valconca Matteo Fabbri commenta positivamente questo impegno da parte dell'amministrazione comunale: «Il bando nasce due anni fa su proposta della Cna, da parte del mio predecessore. È stato esportato anche in altri comuni e devo dire che a Cattolica ha sempre funzionato piuttosto bene».
Lo strumento
«Ha avuto un grande successo negli anni scorsi e immagino che sarà così anche quest'anno - continua Fabbri -. Siamo molto contenti che il Comune abbia deciso di aumentare la cifra a disposizione, perché sarà uno strumento importante per le nuove imprese, soprattutto per chi ha avuto il coraggio di aprire nel 2020 e adesso si trova ad affrontare una serie di difficoltà davvero pesanti. Inizialmente, chi ha aperto nel 2020 non poteva neanche usufruire dei ristori legati al calo del fatturato rispetto all'anno precedente, quindi questo è un aiuto concreto che va dai 500 ai 1000 euro sottolinea Fabbri -. Sappiamo che l'amministrazione sta lavorando ad un'ulteriore proposta per dare una boccata di ossigeno a tutte le imprese, non solo quelle nuove. Attendiamo di vederla, consapevoli che sarà una misura molto importante per dare supporto alle imprese del territorio in questo momento così drammatico». Sempre a proposito di imprese, Fabbri parla anche della scelta da parte dell'amministrazione di istituire un albo per le botteghe e i mercati storici: «La valorizzazione delle botteghe e del commercio tradizionale dà lustro all'intera città e rientra in un pacchetto di proposte, insieme al bando startup e al voucher per il wi-fi pubblico, finanziato da fondi europei, avanzate da Cna nel corso di questi ultimi anni. Siamo stati ascoltati e non possiamo che apprezzare questo approccio da parte dell'amministrazione». Anche il segretario di Confartigianato Giovanni Ruggeri interviene sulla questione del bando, chiedendo di non dimenticare le imprese esistenti: «Il contributo verso le attività che hanno aperto nel 2020 è sicuramente un segnale incoraggiante per quegli imprenditori che hanno deciso di aprire proprio quest'anno. Non dimentichiamoci, però, che, sebbene qualche imprenditore abbia aperto la sua attività, tantissimi altri hanno deciso di non farlo, rinunciando anche a delle caparre e degli acconti dati o ancora peggio di chiudere definitivamente e questo è un aspetto che va sottolineato e non trascurato. A me preoccupano di più tutte quelle imprese che sono state costrette a chiudere a loro malgrado, perché avevano accumulato montagne di debiti e non riuscivano a fare fatturato per colpa del Covid».
«Sono il tessuto cittadino»
«Proprio per questo il Comune dovrebbe fare qualcosa di più, magari stanziando dei fondi per tutelare le imprese esistenti, che stanno continuando con grande fatica a resistere nonostante l'emergenza conclude Ruggeri -. Ci stiamo avvicinando al Natale, ma le attività commerciali faranno fatica a far quadrare i loro bilanci. Si vive in una incertezza economica molto grave, quindi sarebbe auspicabile un intervento da parte delle istituzioni locali, perché le imprese rappresentano il tessuto economico e sociale di una comunità».
Nicola Luccarelli
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