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02/12/2020

Soldi e gioielli in cambio di appalti Trema la sanità del Piemonte

La Notizia Giornale

Affari d'oro
Arrestati quindici tra funzionari e imprenditori L'ira del viceministro Sileri: "Condotta vergognosa" Per i magistra il gruppo ha truccato tre gare per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro
di davide manlio ruffolo Per assicurarsi la buona riuscita della propria azienda nelle gare pubbliche della Sanità piemontese, erano disposti davvero a tutto. Con queste accuse la Guardia di Finanza ha eseguito quin dici misure di custodia cautelare a ca rico di dipendenti pubblici, commis sari di gara, agenti e rappresentanti di alcune imprese, accusati a secon da delle posizioni di corruzione, tur bativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture. Per questo in cinque sono finiti ai domiciliari, per due addetti è stato disposto l'obbligo di dimora, mentre gli altri dovranno presentarsi tre volte a settimana alla polizia giu diziaria. Mazzette, orecchini, pietre preziose e gioielli d'oro, erano le re galie che alcuni imprenditori erano disposti a pagare pur di mettere le mani sulle lucrose gare per la fornitu ra di camici e medicinali da destinare a tutte le Asl del Piemonte. L'INCHIESTA Stando all'inchiesta sull'ennesimo scandalo nella sanità pubblica, a fini re nel mirino del procuratore aggiun to enrica gabetta e dal pubblico mi nistero giovanni Caspani sono stati ben tre appalti per un valore com plessivo di 3,5 milioni di euro dai qua li è emerso un "collaudato e articolato sistema di interazioni fra soggetti pri vati e commissari di gara" finalizzato a "truccare le gare d'appalto attraver so la modifica dei relativi capitolati, l'attribuzione di punteggi di favore e la rivelazione di informazioni riserva te". Dopo quasi un anno di lavoro, l'in chiesta partita dopo che gli inquirenti hanno rilevato un ammanco di circa 300mila euro presso l'Azienda ospe daliera universitaria "Città della Salu te e della Scienza di Torino", causato da un costoso prodotto farmaceuti co denominato 'Bon Alive' (sostituto osseo), segna una nuova accelerata. Stando alle carte finite nel fascicolo dell'indagine, il metodo per pilotare le gare era semplice ma efficace. Ul collaboratore amministrativo, infat ti, modificava le "richieste d'ordine" al Provveditorato del Cto apponen do firme false di altri infermieri, per il reintegro delle giacenze del medi cinale che, pur risultando essere sta to correttamente pagato, non veniva utilizzato nelle sale operatorie. Curiosamente questo non veniva nem meno stoccato nel relativo magaz zino ma, all'apparenza, spariva nel nulla. In realtà, come accertato dagli inquirenti dopo l'analisi di numerosi documenti acquisiti e dalle evidenze emerse a seguito di indagini tecniche, si è scoperto che era proprio il pub blico dipendente, dopo aver ricevuto il prodotto ordinato, che lo riconse gnava alla rappresentante dell'azien da che lo aveva fornito così che que sta poteva rivenderlo due volte. M5S ALL'ATTACCO Una vicenda dolorosa, specie alla luce della pandemia che tan ti danni sta creando all'Italia, per la quale si è indignato il vicemi nistro alla Salute, pierpaolo sileri . Quest'ultimo, commentan do l'operazione della Guardia di Finanza di Torino, ha detto che è emerso "un sistema di appalti truccati nelle gare delle Asl piemontesi con frodi nelle fornitu re pubbliche e gravi episodi di corruzione". Accuse pesanti che, spiega il grillino su Facebook, se verranno "confermate, la rispo sta dovrà essere rapida e duris sima nei confronti dei responsabili" perché "in un momento così delicato, in cui tutti siamo chiamati a fare la nostra parte a supporto del Servizio sanitario nazionale, è vergognoso che ci siano dipendenti pubblici che met tano in atto condotte del genere, per di più ai danni di chi deve tutelare la salute dei cittadini".

Foto: pierpaolo Sileri (imagoeconomica)