scarica l'app
MENU
Chiudi
05/01/2021

Silvia Campese / savona Inizia in salita il 2021 p…

Il Secolo XIX - Silvia Campese

Silvia Campese / savona Inizia in salita il 2021 per Ata, la partecipata del Comune di Savona. E, di conseguenza, anche per i cittadini che, in questi giorni di festa, si sono confrontati con un servizio di raccolta dei rifiuti insufficiente. Lo dicono i fatti: la presenza dei sacchi di rumenta strabordanti dai cassonetti è stata un elemento costante nel periodo delle festività. Anche ieri, per la città, i sacchi in terra, intorno alle isole ecologiche, erano tantissimi un po' in tutti i quartieri insieme agli scatoloni, sciolti dalla pioggia. Lo dice, però, anche il report trimestrale del Tribunale di Savona, relativo al monitoraggio per il concordato preventivo, che è stato visionato in questi giorni, in giunta, a Palazzo Sisto. Tre i punti critici, indicati nella relazione: il primo riguarda il bando per la vendita del parcheggio del Sacro Cuore, che è stato bocciato dal Commissario giudiziale. Male anche la situazione dei parcheggi in via Saredo, che restano invenduti: nel 2020 soltanto uno stallo è stato liquidato. Male, infine, la disponibilità economica rispetto alle previsioni del piano: Ata ha più soldi in cassa, poiché non ha ancora liquidato il denaro dovuto ai creditori privilegianti, a cui vanno circa 3,5 milioni di euro.Il pagamento è stato bloccato per le penali inflitte ad alcuni Comuni, Diano e Borghetto, che imputano ad Ata la responsabilità delle penali, ricevute a fronte del mancato raggiungimento della percentuale attesa di raccolta differenziata. Un momento complicato, quindi, alla vigilia della pubblicazione del bando per la vendita del 49 per cento delle quote, che andranno a un soggetto privato, con la formazione della newco. Una situazione difficile, quindi, a partire dallo stallo della vendita del Sacro Cuore, il maxi parcheggio su due piani, alla foce del Letimbro, da anni nell'abbandono più totale. Il Tribunale, però, ha bocciato l'ultimo bando di vendita preparato da Ata. «Il problema - spiega l'assessore alle partecipate, Silvano Montaldo, deriva dal fatto che il Comune detiene la nuda proprietà soltanto di un piano. Dell'altro, invece, è Ata a possederne il diritto di superficie: un vincolo che ha inciso sul prezzo complessivo e sul bando per l'operazione di vendita. Abbiamo, però, individuato la soluzione e nei prossimi mesi pubblicheremo un nuovo bando». Un flop anche la vendita dei parcheggi di via Saredo. Secondo la relazione del Tribunale, a fronte del continuo flop di vendite tramite aste pubbliche, evidenziano la necessità di ritoccare al ribasso i prezzi: 15.500 euro per i 93 posti standard; 19.800 euro per i 47 medium e 27.300 per i 5 posti "large".«Vista la situazione economica - dice Montaldo- non intendiamo scendere ulteriormente con gli importi: conviene, piuttosto, attende fasi successive». Duro l'attacco della minoranza. «Il report - dice Manuel Meles, Cinque Stelle- fotografa uno scenario pessimo. Ata continua a non pagare le aziende creditrici, che si trovano a fare da "cassa" per un'azienda decotta. Non si vedono, all'orizzonte, soluzioni per via Saredo e per il Sacro Cuore. Imbarazzante, poi, la gestione dei rifiuti in città. Fermo anche il bando per la newco: tirando i dati, avremmo più certezze sul futuro». --© RIPRODUZIONE RISERVATA