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25/12/2020

Scuola, Corallo smentisce Mattugini

QN - La Nazione

FORTE DEI MARMI «Le alternative per evitare un nuovo affidamento 'in corsa' dei servizi scolastici c'erano, eccome. Mi rammarica che l'amministrazione, sempre attenta durante la pandemia alle necessità dei cittadini, non sia riuscita in questo caso a superare la burocrazia». Si riaffaccia sulla scena a gamba tesa l'ex assessore alla scuola Anna Corallo, finita nel tritacarne del rimpasto di giunta nel giugno scorso e sostituita dal consigliere delegato Alberto Mattugini. Proprio quest'ultimo ha definito «inderogabile» il possibile e immediato cambio di gestione dei servizi comunali ludoteca e 'A tavola insieme' per le primarie Carducci e Pascoli, così rispondendo alle lamentele dei genitori. Che la loro raccolta di firme l'hanno inoltrata anche all'ex assessore Corallo: quest'ultima, la soluzione invece per garantire continuità ai ragazzi ce l'ha ben chiara. «Nel 2018 - ricorda - mi ero trovata anch'io in una situazione analoga, avendo fatto un bando a metà anno scolastico con conseguente rischio di cambio di cooperativa e di educatrici. Purtroppo all'epoca non era possibile a livello legislativo fare niente di diverso se non aprire una gara con inizio del servizio dal 7 di gennaio ma ci eravamo ripromessi come amministratori che nei servizi educativi che coinvolgono i bambini la scelta dei tempi dei bandi avrebbe sempre avuto la priorità». «L'affidamento dei servizi comunali alla cooperativa Open Service, bando fatto durante il mio assessorato - entra nel dettaglio - aveva la durata di un anno, da settembre 2019 a fine maggio 2020. La proroga di cui parla il consigliere non era prevista non solo perché di norma per i bandi scolastici non avviene, ma soprattutto perché era mia intenzione fare un bando di affidamento dei servizi scolastici di durata biennale, che coincidesse con la fine del mandato amministrativo. Purtroppo a marzo siamo stati coinvolti nella pandemia e i servizi sono stati interrotti. Per esperienza dico che si potevano trovare modi alternativi per far recuperare o compensare i mesi alla cooperativa e aprire di conseguenza un bando che dava la possibilità alla cooperativa vincente l'opportunità di poter gestire i servizi dall'inizio dell'anno scolastico fino almeno alla fine, ed eventualmente anche oltre visto il grande periodo di incertezza. Un'altra alternativa possibile poteva essere applicare il decreto semplificazioni che avrebbe superato anche il problema del bando e avrebbe permesso continuità al servizio fino a fine anno scolastico, come il Comune ha applicato in altri settori. Immagino che tutte queste possibilità siano state valutate dal consigliere Mattugini e che la scelta abbia avuto altre motivazioni che non sono dettate nè dalla presunta superficialità di chi ha gestito prima il settore, nè da chi oggi ha la responsabilità di farlo» Francesca Navari © RIPRODUZIONE RISERVATA