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02/12/2020

Sanità, oro e gioielli per truccare gli appalti

La Repubblica - Ottavia Giustetti

Quindici arresti tra personale e ditte farmaceutiche
L'emergenza Covid li "salva" dal rischio di essere banditi dagli ospedali dove esercitano la professione di infermieri, tecnici, amministrativi. Ma li condanna a undisagio forse più grave: continuare a presentarsi ogni mattina tra colleghi ormai al corrente di quella «preoccupante spregiudicatezza» nell'accettare lusinghe di agenti e promotori di farmaci, in cambio del loro atteggiamento di favore».
Orecchini d'oro e topazi azzurri, denaro contante. Quindici le misure cautelari: 8 lavoratori della sanità e 7 promotori sanitari, accusati di corruzione, turbativa d'asta, e frode in pubbliche forniture, restano in servizio perché i pm hanno valutato che la «seria necessità di personale sanitario in servizio» in questo momento, non consente altro provvedimento.
● a pagina 7 L'affare da record sui camici sterili sembra a portata di mano, perché in molte sale operatorie piemontesi il personale indossa già quelli promossi dai venditori della Paul Hartmann srl. Quelli con il «codice colore del collo e con la chiusura riposizionabile». Ma la concorrenza è scatenata visto che l'appalto per la fornitura all'intera Asl di Torino e dell'Asl To4 per cinque anni, vale oltre un milione di euro. «La cosa importante è cercare immediatamente di capire chi ci sarà in commissione» si dicono Giancarla Capra e Giulio Solerio, due rappresentanti d'impresa finiti ai domiciiari, quando viene pubblicato il bando a luglio 2019. Solerio è certo di poter contare sull'appoggio di quattro caposala: «Le ho tutte abbastanza in mano - dice - mi sento abbastanza tranquillo. Sono più che pronte e disponibili, allineate».
La procedura è complessa perché prevede un giro di test in tutti i presìdi sul territorio «e comunque domani mi arriva l'elenco dei partecipanti» dice ancora Solerio che è costantemente informato di come procede la gara. «Allora, praticamente li hanno già guardati - riferisce alla collega, Capra - e li devono ancora provare, però Anna (Vasciminno, infermiera indagata e consigliera comunale a Ciriè) mi ha detto che oltre al nostro ce n'è uno solo che non dispiace». Rosanna Solinas, sempre di Hartmann srl, riferisce di essere stata addirittura in grado di visionare un camice dei concorrenti. «È andata nel magazzino e ne ha trovato uno, con un rinforzo di plastica bianca che lo rende molto brutto», dicono i soci. Tale era il grado di confidenza che aveva con i complici delle commissioni e degli uffici della sanità pubblica che Giancarla Capra usava direttamente un timbro della Città della Salute per taroccare le bolle di accompagnamento del costoso "Bon Alive", il sostituto osseo che fingeva di consegnare al Cto e poi rivendeva grazie alla complicità di un dipendente, Francesco Guzzi. E quando cercava di far approvare le sue "copertine" termiche in chirugia vascolare delle Molinette «durante la settimana di prove del prodotto si presentava in sala operatoria quattro volte - ha raccontato un'anestesista - e ogni volta che la vedevo la mandavo via, dicendole che in sala operatora non poteva stazionare». Nonostante il suo prodotto avesse procurato un'ustione su un paziente era riuscita lo stesso a non essere esclusa dalla gara. Le «cenette» e i prelievi al bancomat in diretta erano in grado di aprire numerose porte.
E anche piccoli gioielli per le commissarie donne, come gli orecchini immortalati sulla fotografia ritrovata nella perquisizione a casa di Solerio, gioielli incartati e accanto il nome della destinataria: Loredana Miglietta e Anna Vasciminno, un paio di pendenti del valore di 175 euro ritrovati ordinatamente riposti nella loro scatoletta a casa della seconda. «Ciao Antonella bella, non ricordo più, tu hai gli orecchini di perle come i miei o hai solo il girocollo con pendente ?»: il messaggio è nel telefono di Ilaria Ambrosi, informatrice farmaceutica di Aries srl. La gara da vincere questa volta è per la fornitura di dispositivi di protezione nella manipolazione di farmaci antiblastici all'Asl di Asti, Alessandria e all'ospedale di Alessandria. Valore: 804 mila euro. Il giro di imprenditori è in parte lo stesso, ma l'obiettivo questa volta è Antonella Pertino, membro della commissione. Solerio che percepisce provvigioni anche da Aries srl risulta essere presente all'apertura delle offerte economiche. «L'appoggio reale - dice a Ilaria Ambrosi - quella che ha fatto la differenza, è stata Antonella Pertino». È Ambrosi che ha avuto contatti diretti con lei, non solo per la gara, ma per capire quali fossero i suoi gusti in fatto di gioielli. «Ho capito...non osava, però se arriva è ben accetto» dice Solerio. «Hai detto che porta roba piccola... oro bianco o oro giallo?».
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Foto: kL'indagine È stata la guardia di finanza a scoprire il giro di corruzione e gare truccate


Foto: kCto Uno degli ospedali coinvolti