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12/12/2020

Sanità, manager confessa Tangenti per appalti pilotati

Gazzetta del Sud

Palermo,i nuovi scenari dell' inchie sta
Fabio Damiani ottiene gli arresti domiciliari
PALERMO Il gip del tribunale di Palermo Clelia Maltese ha concesso gli arresti domiciliaria Fabio Damiani, ex coordinatore della Cuc, la Centrale unica di committenza della Regione Sicilia, imputato conl' accusa di corruzione nel procedimento denominato" Sorella sanità". Damiani ha fatto delle ammissioni- ritenute comunque parziali-e ha lasciato il carcere dopo oltre6 mesi: era stato arrestato infatti il 20 maggio, conl'a ccusa di avere intascato tangenti per aggiustare appaltie affidamenti di servizi nel mondo delle aziende ospedalieree sanitarie siciliane. Di tutto ciò che gli contesta il pool pubblica amministrazione della Procura di Palermo, coordinato dall' aggiunto Sergio Demontis, Damiani- cheè stato anche direttore generale dell' Asp di Trapani- ammette di avere intascato solo una mazzetta da 50 mila euro, in un appartamento del centro di Palermo dove si sarebbero incontrati coloro che avevano voce in capitolo nella spartizione degli appalti. Le sue confessioni riguardano però soltantoi fatti che gli sono stati contestati, mentre il faccendiere Salvatore Manganaro, che collabora da un paio di mesi, sostiene di avergli dato molti più soldi.I pm Giovanni Antocie Giacomo Brandini, che coordinano gli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria, stanno cercando mazzette per oltre un milione, che sarebbero state versate, in parte, anche ad Antonio Candela, altro ex manager della sanitàe già commissario anti-Covid in Sicilia. L' obiettivo dell' inchiesta- già approdataa un processo che si terrà in abbreviato, oltre che ai patteggiamenti-è arrivarea ricostruire se davvero, come si dicevano gli indagati nelle conversazioni intercettate, sia statoo meno pagato il 3% degli oltre 600 milioni complessivia cui ammontano gli appalti oggetto degli accertamenti. Sarà il gup del tribunale di Palermo, Fabio Pilato,a occuparsi del processo col rito abbreviato, dopo che gli imputati di" Sorella sanità" hanno optato peri riti alternativi. Dei 10 tra manager pubblicie imprenditori, accusati di avere pilotato gli appalti nella sanità siciliana, solo uno andrà al giudizio ordinario in tribunale.

Foto: L' indagine" Sorella Sanità" Mazzette per truccare gli appalti