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31/12/2020

Sala vuol fare l’ambientalista ma lascia morire gli alberi

Libero - MIRIAM ROMANO

Cadute 200 piante in un giorno dopo la neve
L'appalto del verde scaduto ad aprile. Il centrodestra: «Evidente la scarsa manutenzione»
■ Sono bastate poche ore di neve per far cadere duecento alberi. Piante crollate con l'intero fusto e rami venuti giù dai tronchi. La conta del verde distrutto dai colpi del maltempo l'ha fatta nelle scorse ore Palazzo Marino ma prosegue, visto che gli alberi continuano a precipitare sotto i cumuli di neve. Via Breda, via Sanzio, via Pacini, via Botticelli, via Novara. La strage degli alberi ha toccato tutte le zone della città. (...) segue ➔ a pagina 27 segue dalla prima MIRIAM ROMANO (...) Le immagini delle piante divelte scorrono sui social e il dubbio che la catastrofe si potesse evitare, almeno in parte, serpeggia. E se il mantra per la campagna elettorale del sindaco Sala vorrà essere - come ripete lui da tempo - la cura dell'ambiente e del verde - i 200 alberi distrutti non potranno certo fargli da testimonial. Che qualcosa andasse fatto preventivamente lo evidenzia il centrodestra. Spiega Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale: «Il consorzio che ha in appalto la manutenzione del verde avrebbe dovuto effettuare, sotto sollecito del Comune, due cose. La verifica della stabilità degli alberi e la potatura delle piante più grandi. Operazioni piuttosto costose che però avrebbero potuto evitare questa gravissima sciagura». Nel mirino del capogruppo azzurro c'è infatti l'appalto del Verde che dal 2017 è affidato a un consorzio privato e, scaduto ad aprile 2020, dalla scorsa primavera è in regime di proroga, come consentito dal contratto. «La proroga dell'appalto non è stata motivata: il Comune aveva la possibilità di prendere in mano la gestione del verde pubblico, ma non l'ha fatto. Da una parte ci sono i manifesti in città che pubblicizzano l'iniziativa ForestaMi della giunta per la piantumazione di 3 milioni di alberi, dall'altra c'è il disastro di questi giorni che testimonia la vera attenzione del sindaco per l'ambiente», continua De Pasquale. Una delibera di giunta nei prossimi giorni darà il via a uno studio di fattibilità per verificare se Mm, a cui il Comune vorrebbe dare in gestione il Verde pubblico, possa occuparsi della manutenzione delle piante. La proroga dell'appalto attualmente in essere scadrà il prossimo aprile e probabilmente verrà prorogato fino ad autunno 2021 per evitare che il servizio venga affidato al nuovo gestore in primavera, periodo più complicato dell'anno per il taglio dell'erba. «Le potature vanno fatte e vanno sapute fare e nessuna delle due cose, in molte aree, è avvenuta. Il nuovo regolamento del Verde è un concentrato di demagogia ambientalista spicciola che produce questi risultati», scrive sui social Agiamo, l'associazione degli Amici Giardini Montanelli, dove già lunedì sono precipitati alcuni alberi. Anche nella giornata di ieri ci sono state oltre cento chiamate ai vigili del fuoco per alberi caduti o rami spezzati. Mentre alcuni tram sono rimasti bloccati nel deposito di Baggio, in via Forze Armate, finché le rotaie non verranno liberate dagli alberi caduti in via Raffaello Sanzio lunedì. I tranvieri hanno dovuto prendere servizio in altri depositi. Polemici anche i Municipi. «Nei mesi scorsi avevo sollevato il problema in consiglio: in certi casi le fronde degli alberi erano diventate troppo ampie negli ultimi anni, come ad esempio in via Pacini esattamente nel punto in cui lunedì è caduto un albero. Serve che il Comune di Milano faccia chiarezza sul piano delle potature e del controllo della salute degli alberi», commenta Gianluca Boari, consigliere della Lega di zona 3. Critico anche l'assessore regionale alla Sicurezza, Riccardo De Corato: «La potatura, che dovrebbe essere fatta periodicamente, non c'è stata o, quantomeno, non in maniera adeguata. Per questo servirebbero anche controlli su quando e come vengono effettuati gli interventi». Da Palazzo Marino, ribatte l'amministrazione, non ci si aspettava «una neve così pesante e fitta che si è attaccata sulle chiome appesantendo gli alberi». La pioggia dei giorni scorsi non avrebbe aiutato, rendendo meno stabili le radici. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il caso

AFFIDAMENTO L'appalto del Verde di Milano, dal 2017, è affidato a un consorzio privato, ma è scaduto ad aprile 2020. Dalla scorsa primavera è in regime di proroga, come consentito dal contratto. Questo, però, potrebbe non garantire la qualità del servizio svolto. CAMBIO DI GESTIONE Una delibera di giunta, nei prossimi giorni, potrebbe dare il via a uno studio di fattibilità per verificare se Mm, a cui il Comune vorrebbe dare in gestione il Verde pubblico, è in grado di effettuare il servizio di manutenzione delle piante disseminate per la città, in modo da evitare ulteriori problemi.

Foto: Albero caduto al cimitero Monumentale. Tra lunedì e ieri i crolli sono stati più di 200: sotto accusa la scarsa manutenzione