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02/12/2020

Rotatoria a Rizzeddu, contratto da stracciare

La Nuova Sardegna

Il Comune avvia le procedure contro l'impresa che ha lavorato solo un mese E il cantiere in via Milano per il percorso ciclopedonale riapre con una nuova ditta
SASSARIIn via Milano riapre il cantiere del marciapiede ciclopedonale, chiuso da un anno e mezzo per il forfait dato dalla ditta vincitrice dell'appalto, mentre dovrà essere dato l'incarico a un'altra impresa per la realizzazione della nuova rotatoria tra via Rockfeller, via Rizzedu e via Verona: il Comune, infatti, ha avviato le procedure di rescissione dal contratto di appalto, per grave inadempienza, contro la Rinac, dopo che quest'ultima aveva ugualmente abbandonato i lavori dopo appena un mese.Le due opere pubbliche, entrambe molto attese per motivi di sicurezza e per la possibilità di snellire il traffico eliminando i semafori lungo la circonvallazione, non sembrano essere nate sotto una buona stella, ma più probabilmente quanto è avvenuto è uno dei nefasti effetti del massimo ribasso negli appalti.In via Milano, comunque, si è finalmente arrivati alla svolta. Proprio ieri, il settore Infrastrutture della Mobilità del Comune ha consegnato i lavori all'impresa aggiudicatrice dell'appalto, la "Geom. Putzu Sebastiano", con sede a Pattada per un importo totale di 482mila 455,66 euro. E, salvo contrattempi, che nessuno si augura, si dovrebbero concludere entro l'estate del 2021.Nel dettaglio, l'intervento prevede la realizzazione di un percorso ciclo pedonale protetto nella parte ascendente di via Milano che, partendo dalla rotatoria di via Ugo La Malfa (sul lato destro in direzione via Carlo Felice), si conclude nel tratto comunale di via Carlo Felice (verso Scala di Giocca), in prossimità della sede distaccata del liceo artistico "Figari". Saranno sistemate cordonate sui lati laterali della pista, per tutta la lunghezza, realizzate in calcestruzzo e un parapetto in legno di castagno lungo le scarpate. Il progetto risale al 2018 e doveva mettere fine alla pericolosità di un tratto di strada dove si affacciano abitazioni, discoteche e altri servizi. Nel gennaio dell'anno successivo la Im. Costruzioni generali srl Carloforte si era accantierata, ma a giugno aveva interrotto l'attività lasciando la lunga recinzione a creare disagio a pedoni e automobilisti. Si è quindi dovuto aspettare fino a questo mese per poter rimettere in moto il cantiere, considerati i tempi tecnici e burocratici per il nuovo appalto.Per la rotatoria di via Milano, la storia è simile. Le squadre di operai cominciano il lavoro a maggio, lo stop a giugno. Nella realizzazione si devono anche rispettare le indicazioni della Soprintendenza per la ricostruzione di una parte del muro di cinta dell'ex manicomio di Rizzeddu abbattuto per far posto alla rotonda. Ora il Comune dovrà decidere come far ripartire l'intervento nei tempi più brevi possibili. Le alternative sono: scorrere la graduatoria della gara d'appalto e nel caso nessuna delle imprese classificate accetti, bandire un nuovo appalto. (p.f.)