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24/12/2020

Ristori, approvati bandi per 16 milioni

Corriere del Veneto - Ma. Bo.

Il virus La seconda ondata
Eventi, sport, spettacolo, negozi nei centri commerciali: aiuti per le imprese fino a oggi rimaste a secco
Grazie ai 20 milioni assegnati dallo Stato alla Regione Veneto con il decreto Ristori quater, gruzzolo che va a finanziare la quota capitale dei debiti dell'ente in scadenza nel 2020 e di conseguenza consente di liberare altrettante risorse regionali, la giunta Zaia ha potuto approvare ieri lo Schema di Convenzione con Unioncamere per realizzare un intervento di ristoro a favore delle imprese colpite dalle restrizioni imposte dalla pandemia di Covid. Si trattava di una delibera da assumere in tempi rapidi, entro il 31 dicembre, pena l'obbligo di restituire al bilancio dello Stato tutti i fondi in questione. «Ringrazio il collega di giunta Francesco Calzavara che, attraverso una variazione di bilancio, ha permesso concretamente e velocemente di arrivare al provvedimento - commenta l'assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato, - vogliamo intervenire subito, in particolare in certi settori, cercando di salvare molti imprenditori che, oggi, a causa del protrarsi dell'emergenza sanitaria, si trovano in condizioni davvero critiche, per non dire spesso disperate. Ci siamo impegnati per fare in modo che anche loro possano arrivare a Natale con un po' di luce e di fiducia verso il futuro». Il fondo disponibile ammonta a 16,8 milioni di euro e sarà ripartito con uno o più bandi gestiti da Unioncamere dedicati alle attività iscritte al registro delle imprese (non dunque agli autonomi), aventi una sede operativa attiva in Veneto alla data della domanda e operanti nelle filiere degli eventi (congressi, matrimoni, cerimonie); degli ambulanti con posteggi in aree di eventi, stadi (i cosiddetti fieristi); dei trasporti persone; dello sport, dell'intrattenimento, dei parchi divertimento e tematici (inclusi gli spettacoli viaggianti); delle attività culturali e dello spettacolo; del commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, libri e articoli di cartoleria ed esercizi all'interno di centri o parchi commerciali la cui attività è stata sospesa per effetto dei Dpcm del premier Giuseppe Conte e delle ordinanze del presidente Luca Zaia. I criteri specifici dei bandi saranno predisposti da Unioncamere, che cofinanzia l'operazione con un milione di euro. «È un provvedimento molto importante che ci vede impegnati a sostegno delle imprese venete oggi maggiormente sofferenti - continua Marcato -. In virtù dell'accordo con Unioncamere, che ringrazio per la collaborazione, con l'inizio del nuovo anno, saranno aperti dei bandi specifici per aiutare tutte quelle categorie che, attualmente, si trovano con attività pressoché azzerate a causa della seconda ondata della pandemia e delle conseguenti misure restrittive». Plaude il segretario di Cna Veneto Matteo Ribon: «Da mesi nei vari incontri con la Regione abbiamo chiesto di sostenere le imprese delle filiere maggiormente penalizzate che non sono state già ristorate dagli interventi nazionali. Questa azione consente di tenere in vita un tessuto produttivo fatto di piccole e piccolissime imprese con importanti competenze che sono l'ossatura del Veneto e che possono contribuire a far ripartire l'economia non appena possibile. Ora - chiude Ribon - è necessario prevedere bandi facili, snellire la burocrazia e far in modo che le risorse arrivino alle imprese nel minor tempo possibile».

A chi

● Eventi ● ambulanti fieristi ● trasporti persone ● sport, intrattenimento, parchi divertimento ● cultura e spettacolo ● Negozi in centri commerciali colpiti da Dpcm e ordinanze

Foto: Allo Sviluppo Roberto Marcato