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29/12/2020

Rischio-contenzioso in agguato dagli appalti alle asseverazioni

Il Sole 24 Ore - Dario Aquaro Cristiano Dell'Oste

responsabilità e coperture assicurative
Confermati per il 2021 gli altri bonus edilizi. Ma per mobili e giardini la cessione del credito resta esclusa
«Passata l'illusione iniziale del "tutto gratis", molti proprietari e professionisti si stanno confrontando con i problemi pratici e organizzativi». Riassume così la situazione Francesco Burrelli, presidente degli amministratori condominiali di Anaci. Tra gli aspetti più delicati, la verifica del rispetto dei requisiti in corso d'opera e il riparto di responsabilità se i lavori non dovessero raggiungere i risultati prestabiliti. «Attenzione a ciò che si firma - avverte -. Molti contratti di aziende appaltatrici e general contractor prevedono che, se ci sono problemi con il superbonus, è tutto a carico del condominio». E, ancora, sottolinea Burrelli: «Prima dell'avvio del cantiere, resta l'obbligo di costituire il fondo lavori, previsto dall'articolo 1135 del Codice civile, almeno per la parte di spese non coperta dal finanziamento bancario o dallo sconto in fattura».

Contro i rischi connessi al superbonus, spesso le piattaforme online per la cessione dei crediti offrono una o più coperture assicurative. Ma, anche qui, occorre valutare bene cosa è incluso e cosa no.

La manovra 2021 interviene anche sull'obbligo di assicurazione a carico dell'asseveratore, chiarendo che può essere sufficiente adeguare la polizza Rc professionale di cui il tecnico è già dotato. Soprattutto dopo il varo del decreto Rilancio, molti professionisti lamentavano la difficoltà di trovare coperture adeguate. «Oggi l'offerta è varia: non abbondante, ma adeguata. Più o meno tutti i principali gruppi offrono ai tecnici la polizza annuale finalizzata al 110%, ma si sono sviluppate anche polizze single project riferite ai singoli lavori agevolati», commenta Massimo Germani, vice presidente di Aon.

I rischi, comunque, non si fermano all'asseverazione e alla congruità delle opere appaltate. Possono sorgere contestazioni sull'esecuzione dei lavori. Contenziosi con i subappaltatori. Tempi lunghi. Lavori non a regola d'arte. Varianti indispensabili che fanno lievitare il prezzo.

Come sintetizza Burrelli di Anaci, «se il preventivo è di 500mila euro, ma poi si scopre a consuntivo che la spesa detraibile è solo di 400mila euro, chi si fa carico di quel "delta"? Il 110% è una prova per professionisti seri».

Su questo fronte, Aon nei giorni scorsi ha lanciato «Ecobonus insurance», un'offerta modulare, che prevede sei diverse soluzioni assicurative, dalla polizza decennale postuma alla tutela legale. Con coperture a tutela di tutti i soggetti coinvolti: asseveratori, condomìni, banche e assicurazioni. «Non si può coprire il totale dei rischi - osserva Germani - ma una buona parte sì. Considerando che molte polizze, come quelle che riguardano l'esecuzione dei lavori, sono già note da tempo».

L'incertezza riguarda piuttosto i controlli delle Entrate, sui quali non c'è ancora un punto di riferimento storico riferito al 110 per cento. «La norma prevede verifiche fisiche e documentali, per cui bisogna aspettare che si crei un minimo di giurisprudenza sulle contestazioni che verranno avanzate e, quindi, sui sinistri da assicurare».

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10%

DOMANDE

DAI CONDOMÌNI

In base ai dati degli intermediari coinvolti nella cessione dei crediti, finora in media solo una richiesta su dieci riguarda bonus derivanti dai lavori condominiali