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01/12/2020

Rifiuti, l’appalto va verso il rinvio

La Nuova Sardegna - di Giovanni Bua

"Gretas" potrebbe slittare a gennaio per problemi di mezzi e ritardi nelle certificazioni antimafia
di Giovanni BuawSASSARIGretas va verso il rinvio. Il maxi appalto per la raccolta rifiuti (130 milioni per 6 anni e 6 mesi) che sarebbe dovuto partire il prossimo martedì potrebbe infatti slittare al primo gennaio. A causare il rinvio alcuni problemi dentro il raggruppamento temporaneo di imprese che unisce Ambiente Italia (la joint venture tra Econord e Gesenu), la stessa Gesenu e la cesenate Formula Ambiente, l'Ati che sta facendo piazza pulita di tutti gli appalti nell'Isola, per poi di fatto spartirsene la guida (a Sassari la direzione vedrà un rientro in prima fila di Gesenu dopo il precipitoso abbandono del 2012).Le gatte da pelare sono in particolare due. Dal lato Formula Ambiente ci sono infatti problemi di natura tecnica per il contratto di nolo delle autospazzatrici, che non può partire prima del prossimo primo gennaio. Dal lato Econord-Gesenu invece ci sono stati ritardi nell'acquisizione delle certificazioni antimafia, arrivate solamente nei giorni scorsi. Motivo per cui il contratto di fatto è ancora da scrivere, in tempi strettissimi. Una via ci sarebbe: fare partire, ammesso che sia possibile, soltanto la parte "Econord-Gesenu" lasciandogli in carico anche lo spazzamento strade con i vecchi operai (che transiteranno in Formula Ambiente solo a gennaio) e i vecchi mezzi. Ma sarebbe una "pezza" formale che sostanzialmente non cambierebbe nulla.Assai sostanziali invece sono i problemi che il vecchio appalto, già prorogato, si trascina sono infatti molti. A iniziare dalla situazione del parco mezzi, pessima, e dal lavaggio a caldo, che di fatto da mesi si da a freddo, dei cassonetti. Ma anche dalla sospensione della pulizia delle caditoie (che il Comune ha sganciato da Gretas pubblicando in questi giorni un nuovo appalto), del taglio erba e della raccolta delle deiezioni canine. Disservizi che dureranno almeno fino al primo gennaio. E a tutto questo si aggiunge la delicatissima gestione delle raccolte CovidAspettando Gretas bisognerà capire anche se si riuscirà a ricomporre la netta frattura con i sindacati, sul piede di guerra per lo "spacchettamento" dei dipendenti (a questo punto anche questo rinviato all'anno nuovo) tra Ambiente Italia e Formula Ambiente, che finisce per impedire - è a critica dei sindacati - il passaggio di mansione degli addetti, che rischierebbero di rimanere inchiodati negli stessi compiti, alcuni decisamente usuranti, per tutta la durata dell'appalto. Una partita complessa, con minaccia di sciopero sul tavolo da settimane, con i rappresentati dei lavoratori che puntano il dito anche contro l'amministrazione comunale, rea di non aver avuto alcun ruolo attivo (pur essendo stazione appaltante) nel mediare tra lavoratori e azienda.Un avvio in salita insomma per un appalto che ambisce a risolvere, quando finalmente partirà, molti dei problemi sul tavolo. A iniziare da quelli dei mezzi, che per capitolato saranno rinnovati, proseguendo con la spazzatura strada (uno dei talloni d'Achille della passata gestione) completamente riorganizzata, finendo con un deciso aumento del porta a porta. Sperando che Gretas, acronimo di "Gestione rifiuti e tutela ambientale Sassari", ma anche omaggio alla pasionaria svedese e alla sua battaglia per lo sviluppo sostenibile, mantenga le sue promesse.