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24/12/2020

Raccolta dei rifiuti, la tariffa del 2021 resterà immutata

Il Messaggero

Nonostante la differenziata sia arrivata al 74% per i cittadini non arriveranno sconti. E' braccio di ferro con la società De Vizia
NEL CAPOLUOGO
E' braccio di ferro tra comune di Frosinone e la società che gestisce l'appalto dei rifiuti in città.
Motivo? L'impresa aggiudicataria dell'appalto (la De Vizia) non ha fornito al comune la relazione tecnico finanziaria sui costi di gestione costringendo l'amministrazione ad approvare il nuovo piano finanziario sulla gestione dei rifiuti in base a dati non aggiornati che avrebbero potuto abbassare ancor di più i costi.
Il caso è esploso ieri nell'ultima seduta dell'anno del consiglio comunale svoltosi in modalità on line.
Sulla delibera inerente proprio le tariffe della Tari (la tassa sui rifiuti) si evidenzia la profonda frattura che da mesi intercorre tra l'ente di piazza VI Dicembre e la società che si è aggiudicata l'appalto. La tassa non solo non diminuirà (nonostante la raccolta differenziata sia arrivata al 74% ) ma a causa di alcuni aumenti previsti, verrà ritoccata seppur in maniera quasi impercettibile, per i cittadini di Frosinone.
Con la differenziata i costi di gestione sono diminuiti di 200 mila euro , ma con l'aumento di 800 mila euro da ripartire in tre anni, di fatto, il beneficio non si avvertirà anche perchè i dati della differenziata aggiornata non sono stati forniti.
L'ASSESSORE AL BILANCIO
«Il comune di Frosinone ha spiegato l'assessore al Bilancio Riccardo Mastrangeli - ha chiesto varie volte la relazione alla De Vizia che ha risposto in maniera negativa, anche ad altri comuni, dichiarando che non è obbligata a farlo non sentendosi affidataria (un contenzioso di forma con le norme e le autorità nazionali). La De Vizia, avendo da appaltatore questo obbligo, potrebbe essere sanzionata da 2500 a 25 mila euro. L'autorità di controllo (Arera) è stata già informata per evitare al Comune la procedura di infrazione. Insomma tutti i passi che dovevamo fare li abbiamo fatti ed abbiamo predisposto il nuovo piano finanziario del 2020 calibrandolo su quello del 2018. Resta l'amaro in bocca, poichè avremmo potuto diminuire ancor di più la tassa ed invece non lo possiamo fare».
LA SFRONTATEZZA
«Siamo di fronte dichiara Marco Mastronardi della lista civica Indipendente - a degli atteggiamenti di sfrontatezza nei confronti del comune e dei cittadini. Una risposta ci deve essere data. Il risvolto politico è quello di far rispettare gli accordi contrattuali».
«E' grave dichiara Claudio Caparrelli della civica Polo Civico - che l'impresa che gestisce non ha adempiuto al piano economico finanziario della Tari e le informazioni fornite sono insufficienti. Ci sono voci che lasciano perplessi come ad esempio le voci lavaggio e spazzamento delle strade che è pari a zero. Oppure la voce costi trattamento riciclo rifiuti pari a 2 milioni di euro per la raccolta della differenziata: fosse cosi sarebbe un fallimento. Sanzioniamo direttamente l'impresa».
«Sulla delibera mi asterrò aggiunge l'Indipendente Daniele Riggi - perché resta una falla enorme del settore ambiente che deve monitorare. Il caso non mi lascia tranquillo».
«Il settore finanze ha fatto il suo ha affermato Angelo Pizzutelli capogruppo del Pd - ma il piano economico finanziario è lo strumento per capire quali costi vanno a ricadere nella Tari e caricati su ogni cittadino. Il gestore invece dribbla la sollecitazione accampando una motivazione non condivisibile».
«Se nel giro di qualche mese dovesse perdurare questo inadempimento ha risposto il sindaco Nicola Ottaviani - del contratto si applicheranno non solo le sanzioni ma la violazione del contratto potrebbe portare ad un'eventuale risoluzione per inadempimento della società».
La delibera è stata votata da appena 12 consiglieri di maggioranza con l'opposizione che si è divisa tra contrari e astenuti.
Gianpaolo Russo