scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
19/12/2020

«Quel bando sui buoni spesa è palesemente discriminatorio»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

MIGLIONICO COSÌ I CONSIGLIERI DI MINORANZA DIGIOIA, DALESSANDRO E RAGO
LA MOTIVAZIONE «Il provvedimento comporterebbe una lesione dei diritti»
GIACOMO AMATI l MIGLIONICO. "Palesemente discriminatorio". Si fonda su un pregiudizio e comporta una lesione dei diritti. Con questa fondamentale motivazione, i consiglieri comunali di minoranza, Antonio Digioia del M5S, Giuseppe Dalessandro e Vito Rago di "Esperienza e Futuro per Miglionico", hanno espresso un giudizio negativo su di un aspetto del bando pubblico comunale riguardante i buoni spesa alimentari da erogare ai nuclei familiari meno abbienti presenti in paese, nell'ambito del "Decreto ristori ter, misure urgenti di solidarietà alimentare". Si tratta di un bando che "contiene elementi di incostituzionalità - scrivono in una nota i tre consiglieri - perché non tutela una parte di popolazione tra le più bisognose. Ovvero, quella che comprende i senza fissa dimora, chi non può raggiungere il proprio comune di residenza a causa dell'emergenza sanitaria da Covid 19, ma anche chi è residente nel nostro comune da meno di un anno". Sono clausole discriminatorie gravissime che vanno "ritirate immediatamente". Quest'ultime "sono state puntualmente rilevate sia dall'Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, ndr. ) sia dall'associazione Lunaria (di promozione sociale, senza fini di lucro, ndr. )". Entrambe le associazioni non hanno minimamente esitato ad inviare all'ente comunale una lettera di ammonimento, con invito ad eliminare dal bando le clausole discriminatorie. "Nel le linee guida dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, ndr. ) - si legge nel testo della lettera - si chiede ai Comuni di evitare di inserire tra i requisiti per la distribuzione, la residenza intesa come iscrizione anagrafica perché rischia di escludere indistintamente le persone (italiane e straniere) senza fissa dimora, andando proprio ad escludere da un beneficio proprio quei soggetti che in questo momento si trovano in condizione di maggiore bisogno. Spiace dirlo - scri vono i tre consiglieri comunali di minoranza - ma non avremmo mai voluto constatare che il nostro Comune si macchiasse di questa brutta pagina di intolleranza e di discriminazione. Per fortuna, c'è una parte di questa comunità, la più numerosa e che noi consiglieri di minoranza orgogliosamente rappresentiamo, che si dissocia fermamente dall'azione di questa maggioranza in Consiglio comunale e si unisce all'appello di Asgi e di Lunaria contro ogni tipo di discriminazione ed emarginazione sociale". [gi. am.]