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18/12/2020

Quattro anni di silenzio sul quartiere del futuro

Il Tirreno

La Giusti spa vinse il bando nel 2007, poi iniziarono i lavori Nel 2016 la definitiva interruzione, prima del fallimento la storia
PISTOIA. Gli ultimi rumori del cantiere Giusti nell'area ex Breda si sono spenti nel marzo 2016. Da allora sono passati quattro anni e nove mesi, ma dietro le recinzioni che delimitano il perimetro del cantiere, ben visibile da via Pacinotti, non si è più mosso nulla. Quattro anni e nove mesi di silenzio che gravano sul sogno di un nuovo quartiere per Pistoia.Tra la biblioteca San Giorgio e la candida mole della questura-prefettura spiccano gli intonaci rosso granata dell'albergo di lusso che Pistoia non ha mai avuto, quello che la catena Hilton Garden Inn aveva già opzionato ma che attende ancora di essere completato. Sotto il livello del suolo invece si intravedono le strutture portanti del grande parcheggio sotterraneo, i cui lavori sono sostanzialmente incagliati a metà. Il resto sono colline di terra di riporto, che hanno già fatto in tempo a coprirsi di erbacce. Il primo amministratore pistoiese che cercò di dare gambe al progetto di trasformare le rovine della vecchia fabbrica Breda in un pezzo di città nuova e pulsante fu il sindaco Renzo Bardelli nel 1980. Fu durante il suo mandato che il Comune acquistò l'area ed affidò all'urbanista De Carlo il progetto di recupero. Dieci anni dopo, viste le difficoltà a concretizzare le visioni di De Carlo, nacque la società mista San Giorgio spa, con l'obiettivo di pilotare finalmente il recupero. Ma cinque anni dopo, la spa venne sciolta senza aver prodotto nulla.È nel 1997 che si apre un nuovo capitolo: il Comune assegna con un bando il recupero dei capannoni industriali della parte ovest dell'area: vince la Giusti per l'edilizia, che riesce a portare a termine l'operazione, realizzando alloggi, un supermercato e diversi uffici pubblici (tra cui la sede dell'Asl e il Comando dei vigili urbani).Il modello si replica dieci anni dopo, oltretutto con la stessa protagonista, la Giusti per l'edilizia. Che nel 2007 vince il bando per la parte est dell'area. I terreni sono del Comune e la Giusti li pagherà realizzando opere da consegnare poi a Palazzo di Giano per un valore complessivo di 11,8 milioni. A garanzia dell'esecuzione dei lavori, c'è la polizza di Unipol Sai di pari valore. La Giusti inizia a lavorare e uno dei primi interventi completati è il parcheggio San Giorgio, con ingresso da via Ciliegiole: vale 2 milioni ed è l'unica opera pubblica che finora il Comune ha avuto (parallelamente, si riduce la polizza). Successivamente partono i lavori per l'albergo (il lotto più remunerativo per l'impresa privata) e parallelamente quelli per il parcheggio sotterraneo.Poi, però, le cose si mettono male, soprattutto per la crisi in cui sprofonda l'edilizia. E l'azienda pistoiese, che va in crisi finanziaria: si rimette, riparte, poi si ferma di nuovo (e definitivamente)nel marzo 2016. Il fallimento arriva il 15 giugno 2018. --© RIPRODUZIONE RISERVATA