scarica l'app
MENU
Chiudi
04/12/2020

POTRANNO ESSERE SPESI NEGLI ESERCIZI CITTADINI INSERITI IN UN ELENCO

Corriere Adriatico

Palazzo Arengo allarga la borsa sui buoni spesa
Saranno detratte le spese sostenute per affitto ed eventuali rate del mutuo L'obiettivo è allargare la platea dei beneficiari. Il plafond è di 267mila euro
LA PANDEMIA
ASCOLI L'operazione buoni spesa per la seconda ondata dell'emergenza Covid, è pronta a partire. Dopo l'ok formale arrivato dal Governo, Palazzo Arengo ha lavorato a testa bassa per arrivare già venerdì alla pubblicazione del bando per ricevere le domande. E questo perché l'intenzione del sindaco Fioravanti e dell'assessore alle politiche sociali Brugni è di stringere i tempi al massimo per consegnare i buoni per il sostegno alle famiglie in difficoltà prima di Natale. Ieri pomeriggio il tema dei contenuti del bando è stato affrontato anche dalla giunta. Ed è stata avallata la linea di un ampliamento potenziale delle famiglie beneficiarie rispetto al primo bando della scorsa primavera.
Il reddito
Famiglie che devono aver registrato un calo del proprio reddito, nel mese di novembre appena terminato, per cause legate al Covid. Ci saranno anche stavolta diversificazioni in base al numero dei componenti familiari, ma soprattutto la novità riguardante il fatto che i redditi da dichiarare saranno al netto di spese da sostenere per affitto o mutui. Di fatto si è deciso di andare a ritoccare quello che era stato il secondo bando messo in campo dall'Arengo durante il lockdown, con modifiche ai parametri di reddito e di disponibilità sul conto corrente per cercare di dare una mano, oltre alle priorità assolute, anche a chi comunque si trova in difficoltà per aver subito un ridimensionamento delle entrate. I contenuti del bando per i nuovi buoni spesa, messo a punto dal sindaco Fioravanti e dall'assessore Brugni dopo una consultazione anche con il Tavolo per il contrasto delle povertà e approvato in giunta, prevede diversi scaglioni di reddito e di disponibilità sul conto corrente. Redditi da cui detrarre nella domanda, novità assoluta, le spese per l'affitto o per la rata di un mutuo.
L'esempio
Ad esempio, se una famiglia di 5 persone ha avuto un reddito di 2.000 euro ma ha dovuto pagare una rata di mutuo di 700 euro potrà presentare domanda, rientrando nel parametro dei 1.600 euro di reddito previsto. Purché ovviamente abbia avuto un calo del reddito a novembre. Inoltre, per il reddito si fa riferimento a introiti di qualsiasi tipo. Dunque, potrà presentare domanda anche chi aveva redditi da lavori saltuari, chi è disoccupato per un'attività che ha chiuso, chi ha avuto limitazioni alla propria attività. Ma anche chi non ha reddito ma risulta già segnalato ai servizi sociali. Entrando nei dettagli, potrà richiedere i buoni spesa una persona singola con un reddito di novembre sotto i 600 euro e con massimo 6.000 euro sul conto corrente. Poi, a salire, famiglie di due persone con reddito di massimo 900 euro e massimo 8.000 euro sul conto corrente e ancora famiglie di 3 persone con reddito fino a 1.200 euro e massimo 10.000 euro sul conto, famiglie di 4 persone con reddito del mese scorso inferiore a 1.400 euro e massimo 10.000 euro sul conto ed infine famiglie da 5 componenti in su con reddito fino a 1.600 euro e massimo di 10.000 euro sul conto. Il valore dei buoni andrà sempre dai 150 euro per una persona sola ai 500 euro da 7 persone in su. Inoltre, 100 euro aggiuntivi andranno a chi ha figli da 0 a 3 anni o a chi ha in famiglia una persona con invalidità. Nel caso in cui dovessero essere ammesse domande in numero superiore a quelle garantite dalla copertura economica dei 267mila euro, l'Arengo si riserva di riparametrare il valore dei buoni spesa. Per quel che riguarda le attività disponibili a ricevere i buoni spesa da parte delle famiglie beneficiarie, l'Arengo rivolge un invito agli esercenti che volessero essere inseriti a presentare la domanda utilizzando il modulo sul sito internet del Comune.
Luca Marcolini
© RIPRODUZIONE RISERVATA