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08/12/2020

Piano illuminazione, è la svolta del led

Il Giornale di Vicenza

ROSSANO. L'Amministrazione pronta a rifare tutta la rete con un investimento di circa un milione di euro al posto delle linee interrate
Prevista anche un'estensione dei cavi in via Bodi e in quartiere Diaz che da decenni sono al buio E per piazza Duomo gara d'appalto in gennaio
Rossano Veneto non ferma, nonostante l'emergenza Covid, i lavori pubblici che riguardano in particolare il rifacimento totale della rete dell'illuminazione pubblica con l'installazione di nuovi lampioni a led e la sostituzione delle linee elettriche interrate per un importo di circa un milione di euro e i lavori di piazza Duomo.Recentemente il sindaco Morena Martini con il consulente del comune, l'avvocato Denis Marsan e l'architetto Francesco Antonio Tonietto, si è recata, per concordare le gare d'appalto, nella sede dell'unione della centrale unica di committenza del Camposampierese dove si è incontrata con il responsabile Massimiliano Berto. «Le attuali linee elettriche interrate - ha spiegato Morena Martini per l'aspetto della pubblica illuminazione - sono molto datate con i disagi che tutti conoscono. Lo "smart town" e i lampioni intelligenti saranno relegati ad acqua passata. Sarà così anche per il leasing di proporzioni inaudite concordato per strutture risultate fallimentari».«Era stata l'Amministrazione Trevisan - ha aggiunto il primo cittadino - ad attuare l'opera non funzionante per la mancata realizzazione delle linee di supporto interrate. Gli interventi da noi attuati non sono andati a buon fine. È previsto anche il completamento di alcune zone come via Bodi e quartiere Diaz, quest'ultimo al buio da oltre 30 anni. In questo che sarà un project financing è compresa la stesura del piano di illuminazione per il contenimento dell'inquinamento luminoso».L'argomento è stato affrontato nell'ultimo consiglio comunale e, assente la consigliera della Lega Chiara Berton, solo la maggioranza ha votato a favore dell'estinzione anticipata del contratto di leasing con l'azienda che aveva, una decina di anni, effettuato l'intervento. L'estinzione consentirà di dare il via alla gara d'appalto per il nuovo impianto. Gilberto Trevisan ha affermato che i lavori erano stati eseguiti su indicazione della Regione Veneto ma che mancavano i fondi per gli interventi interrati. «Forse - ha aggiunto - lo "smart town" o non si sa utilizzare o non si vuole farlo funzionare. Estinguere un leasing è importante e sono favorevole alla proposta, ma non accetto le motivazioni addotte».Il sindaco, sottolineando che, in mancanza di tutti i fondi sarebbe stato opportuno, nella fase iniziale, limitare un intervento completo solo su parte del territorio, ha risposto che i dipendenti comunali addetti al funzionamento dello "smart town" sono gli stessi di quando era operativa la giunta Trevisan. Paola Ganassin ritenendo inopportuna l'estinzione del leasing a poco tempo dalla conclusione dei versamenti, si è astenuta così come lo stesso Trevisan e il suo collega di minoranza Davide Pegoraro.Per quanto concerne l'altro fronte dei lavori pubblici programmati dall'Amministrazione è nuovamente il sindaco a fare il punto. «Siamo ormai in fase di ripartenza per i lavori di piazza Duomo - ha affermato Morena Martini - . In questo caso si tratta di un investimento di due milioni e 400mila euro. Nei 400 giorni di lavoro programmati, si costruiranno, una sala polivalente per la parrocchia e di altre strutture utilizzate dal comune. Lo studio Tonietto Associati ha già ultimato l'analisi della parte architettonica, e contiamo di espletare la gara d'appalto al massimo entro gennaio il che consentirebbe l'avvio delle opere all'inizio della primavera». © RIPRODUZIONE RISERVATA