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31/12/2020

Per il Servizio civile disponibili 1.800 progetti per 2.500 posti

Avvenire - MARCELLO PALMIERI

SOLIDARIETÀ Molti i Comuni coinvolti ma anche associazioni come Acli e Comunità papa Giovanni XXIII. A Milano 41 "posizioni" nei settori educazione, cultura e protezione civile. L'assessore Tajani: importante occasione di crescita
In regione possibilità di operare anche in istituti e residenze ospedalieri. Il bando, aperto fino al prossimo 8 febbraio, riguarda i giovani tra i 18 e i 28 anni
S ono più di 1.800 i progetti lombardi per i volontari del servizio civile, per un totale di poco meno di 2.500 posti. Li hanno firmati tanti Comuni, ma anche associazioni come le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani), la Comunità papa Giovanni XXIII, la Fondazione Don Carlo Gnocchi, e poi ancora tanti istituti ospedalieri e residenze per anziani, oltre ad Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) Lombardia. A livello nazionale, attualmente, il servizio civile è regolato dal Decreto legislativo 40 del 2017, che - tra le tante disposizioni - ha istituito "l'albo degli enti di servizio civile universale", vale a dire l'elenco dei soggetti abilitati a proporre progetti per questa esperienza. Il bando per il 2021 si è aperto nei giorni scorsi, e tale resterà fino alle 14 dell'8 febbraio. Ed ecco i requisiti per essere ammessi a questa esperienza: avere tra i 18 e i 28 anni e tanta voglia di impegnarsi per un fine sociale. Incompatibili con queste candidature sono invece condanne anche non definitive a oltre un anno di reclusione per delitto non colposo, oppure - indipendentemente dalla tipologia di pena - sanzioni penali per delitti contro la persona, oppure a seguito di reati in materia di armi, materiali esplosivi, terrorismo o criminalità organizzata. Sono 41 le "posizioni" aperte dal Comune di Milano, di cui 5 nel settore educazione, 34 in cultura e 2 in protezione civile. In primavera, però, dovrebbero concretizzarsi altri 69 posti, tutti retribuiti con un rimborso spese di circa 440 euro mensili. Complessivamente, in Italia, i posti disponibili sono quasi 47mila . «Il servizio civile volontario - sottolinea Cristina Tajani, assessore comunale alle Politiche del lavoro, Attività produttive e Commercio - rappresenta per i volontari un'importante occasione di crescita formativa e umana». Per la città, invece, «è un prezioso strumento che contribuisce ad aiutare le fasce più deboli, a rafforzare i servizi ai cittadini e a valorizzare il "patrimonio urbano». I vincitori del bando, spiega Tajani, saranno adibiti ad attività molto concrete, pensate per garantire «l'equilibrio tra le esigenze formative dei volontari e i bisogni della città». Nella sostanza, dunque, coloro che svolgeranno il servizio civile per il Comune di Milano si occuperanno di patrimonio artistico e integrazione culturale, ma anche di assistenza a bimbi e anziani. L'impiego ha una durata massima di 12 mesi, per un totale di 25 ore settimanali, con 20 giorni annui di permesso retribuito. Chi volesse terminare l'incarico prima della sua naturale scadenza può farlo senza particolari formalità o termini di preavviso: unico adempimento richiesto, la forma scritta delle "dimissioni". In ogni caso, l'ammissione al servizio civile non è di per sé incompatibile con attività di lavoro subordinato o autonomo, purchè questo sia compatibile con il progetto a cui il singolo giovane è stato adibito. Chi fosse interessato a prestare servizio presso il Comune di Milano, e necessitasse di ulteriori informazioni, può rivolgersi allo sportello Area lavoro e formazione di via Larga 12, terzo piano, stanze 365, 363 e 380, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 9.30/12 e 14/16. La prenotazione è obbligatoria, e può essere fissata telefonicamente chiamando lo 02.88452011, oppure lo 02.88452387. L'anno scorso, nella metropoli, erano stati 350 i candidati al servizio civile del Comune. E 200 quelli che, dal 2005, l'hanno "civilmente" servito.