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31/12/2020

Parco all’ex Scalo merci «Nel 2024 diventa realtà»

L'Arena di Verona

L'ACCORDO. Presentata l'intesa tra Regione, Comune e Gruppo Ferrovie dello Stato per accelerare i tempi dell'opera
A gennaio il bando per individuare il partner economico. La superficie coperta sarà del 14%. «Ospiterà edifici funzionali e la nuova stazione»
Enrico Santi «Fra quattro anni il sogno del Central park all'ex Scalo ferroviario sarà sicuramente una realtà, la notizia è questa». Il sindaco Federico Sboarina fa sapere di non trovare aggettivi «per esprimere orgoglio e soddisfazione» al termine della presentazione, a Palazzo Barbieri, dell'accordo tra Regione, Comune e Gruppo Ferrovie dello Stato per la riconversione dell'area di 450mila metri quadri dell'ex Scalo merci. In pratica, il Gruppo Ferrovie si impegna a indire, entro gennaio, un bando per individuare il partner economico che realizzi il masterplan del parco, e strutture connesse. «Il bando», spiega Umberto Lebruto, ad di Fs Sistemi Urbani Srl, collegato in videoconferenza da Roma, «avrà la durata di 120 giorni e il vincitore, che dovrà presentare un concept che faccia sintesi con le esigenze espresse dalla città e dalla Regione avrà diritto di prelazione sull'acquisto della aree». Lebruto parla di «tassello importante che nasce a valle del protocollo sottoscritto lo scorso 5 luglio sul piano di riqualificazione urbana che ha dimostrato di reggere dal punto di vista economico».Alla presentazione dell'accordo, nella Sala Arazzi del municipio c'erano anche la vicepresidente della Regione Elisa De Berti, il vicesindaco Luca Zanotto e l'assessore all'urbanistica Ilaria Segala. «Il Central park è un progetto strategico anche per la Regione e i veronesi ne potranno presto godere», assicura De Berti, che parla di un'operazione «che sta procedendo in parallelo con il completamento dell'alta velocità, opera che con il ministro De Micheli ha avuto un'accelerazione». All'ex Scalo, tra l'altro, sorgerà la nuova stazione "Porta Sud" per i treni veloci, che sarà collegata al centro cittadino con una pista ciclopedonale. «La soddisfazione è doppia» continua il sindaco, «perché di questo progetto di parla da anni e agli inizi del 2017 si prospettava un possibile inizio dell'iter, riguardante 250mila metri quadri, nel 2024, data che invece segnerà la fine dei lavori». Da parte sua, l'assessore Segala replica a Michele Bertucco e Giuseppe Campagnari, di Verona e Sinistra in Comune, secondo i quali le Ferrovie «avranno bisogno di almeno 100mila metri quadri, su un totale di 450 mila, solo per realizzare le opere immobiliari necessarie a finanziare lo smantellamento dello scalo ferroviario ed avviare la riconversione dell'area».«La confusione», afferma l'assessore, «nasce sul concetto di metri calpestabili, ma per quanto riguarda la superficie coperta interesserà il 14 per cento dell'area: il 7 per cento per il nuovo hub intermodale e il 7 per cento di edifici funzionali al parco, con 8.000 metri quadri di commerciale. Quindi l'86 per cento sarà a verde».