scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
04/12/2020

Ok alla gara settennale

MF - Carlo Lo Re

IL CONSIGLIO COMUNALE DI CATANIA DÀ IL VIA LIBERA ALLA PROCEDURA
Un appalto da 353 milioni per la raccolta rifiuti. Come da sollecitazione dell'authority anticorruzione, la città viene suddivisa in tre macro lotti Cantarella (assessore Ambiente) parla di appalto più importante d'Italia
Un momento atteso da molto si è concretizzato a Catania, dopo anni di incertezze e rinvii. Del resto, era uno dei punti programmatici di Salvo Pogliese durante la campagna elettorale di metà 2018: dare alla città un servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti stabile e moderno, senza il continuo mutare di interlocutori, senza proroghe avvertite come un'ingiustizia (nonché una distorsione della concorrenza) da molti operatori del settore. Un settore, va da sé, oltremodo delicato, come dimostrano le non poche inchieste della Procura di Catania e di altre Procure siciliane, alla ricerca di normalizzare abitudini reiterate nei decenni a totale discapito della cosa pubblica e della stessa idea di corretta competizione fra imprese. Esempio recente è il caso della Sicula Trasporti della famiglia Leonardi, un vero e proprio colosso finanziario che i magistrati catanesi hanno monitorato per anni fino al momento di intervenire con misure decise. Risultato, gruppo posto sotto amministrazione giudiziaria e sistema di potere smantellato. Non senza qualche imbarazzo anche fra i membri di alto livello della business community siciliana. Finalmente, il Consiglio comunale etneo, presieduto da Giuseppe Castiglione, con 17 voti favorevoli, 9 astenuti e nessun voto contrario, ha approvato la delibera sull'affidamento, con durata settennale, tramite il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, e altri servizi di igiene pubblica, per un ammontare di 353 milioni di euro. Secondo l'impostazione del bando, l'area di raccolta ottimale della Città di Catania viene suddivisa in tre macro lotti: zona Nord, zona Centro, zona Sud, recependo le sollecitazione dell'Autority anti corruzione a suddividere l'assegnazione dell'appalto in più parti anziché in un unico lotto. Con questo pronunciamento del Consiglio, si potrà procedere alla pubblicazione della nuova gara settennale che rivoluzionerà la raccolta dei rifiuti, introducendo seriamente il sistema del porta a porta in tutto il territorio cittadino e superando quello basato sui cassonetti, che nella prassi ha rappresentato un incentivo all'abbandono illecito dei rifiuti indifferenziati non solo dei catanesi, ma anche da parte di chi risiede nei numerosi Comuni limitrofi, facendo lievitare il costo della raccolta e di conseguenza della Tari. In aula, la delibera sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, approntata dai tecnici della Società per la regolamentazione della raccolta rifiuti (Srr), dopo un lungo approfondimento seguito alla gara settennale andata deserta lo scorso febbraio, è stata illustrata dall'assessore all'Ambiente, Fabio Cantarella: «Sin dall'inizio del mandato, l'obiettivo dell'amministrazione comunale guidata da Salvo Pogliese è stato proprio quello di tagliare gli enormi costi di discarica dovuti all'indifferenziata e abbassare il valore della Tari, che purtroppo è ancora frutto di alcuni errori del passato. Sono state settimane intense, nel corso delle quali abbiamo messo tutto noi stessi per predisporre, tramite la Srr, con le poche risorse tecniche a disposizione, il migliore appalto possibile. È un importantissimo risultato, nell'interesse della città e dei catanesi. Grazie a chi ha tanto lavorato e ai consiglieri che hanno condiviso con l'amministrazione comunale questo importante, coraggioso e rivoluzionario percorso. Un grazie anche agli astenuti, perché nonostante le loro ragioni, condivisibili o meno che siano, hanno comunque deciso di anteporre a queste ultime l'interesse pubblico». In tempi brevissimi, la Srr dovrebbe trasmettere gli atti di gara all'Urega per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica di livello europeo. Interpellato da MF Sicilia, l'assessore Cantarella ha tenuto a sottolineare come «nel settore rifiuti si tratti dell'appalto più importante d'Italia, una gara da ben 353 milioni di euro, che va deserta da anni, per ben cinque volte, teatro in passato anche di inchieste giudiziarie e arresti. Stavolta siamo fiduciosi, perché coi tecnici della Srr Catania Città Metropolitana abbiamo fatto un lavoro capillare, frutto degli studi realizzati negli ultimi due anni di vita amministrativa che hanno evidenziato come esista un consistente traffico di rifiuti indifferenziati dagli abitanti dei Comuni limitrofi su Catania a causa dei cassonetti presenti in città. Parliamo di un milione di kg di rifiuti a settimana. Come suggerito dall'Anac, la gara è articolata in tre macrolotti». L'obiettivo è di aumentare il più possibile il controllo di legalità e diminuire il rischio infiltrazioni criminali. In Italia, purtroppo, sempre presente. (riproduzione riservata)