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17/12/2020

Nuovo bando di 14,5 milioni di euro per investimenti nell’area di crisi

La Nuova Venezia - Gianni Favarato

Ministero e Regione rimettono in gioco le risorse avanzate l'anno scorso utilizzate solo da due aziende
Gianni FavaratoNuovo bando da 14,5 milioni di euro del Ministero dello Sviluppo Economico, in accordo con la Regione del Veneto, per cofinanziare progetti di riconversione e riqualificazione aziendale, con un incremento dell'occupazione, nelle area di "crisi industriale complessa" del comune di Venezia. In particolare a Porto Marghera, a Tessera e Campalto, in via Torino, a San Giuliano, al Tronchetto, a Santa Marta, all'Arsenale e a Murano. Si tratta del secondo bando di Invitalia - la società controllata dal Ministero dello Sviluppo di cui è amministratore delegato Domenico Arcuri - dopo quello dell'anno scorso, da 20 milioni, a cui avevano aderito sette aziende, masol odue sono state ammesse: Pilkington Italia spa del Gruppo giapponese Ngs e Sirai srl di Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria di Venezia e Rovigo. Gli altri 5 progetti i graduatoria del primo bando, presentati da altrettante aziende sono decaduti per la mancata ammissione (San Marco Petroli spa, Vento di Venezia srl, Siru srl, Slim Rolling Fusina) o decaduti come quello della 3V Sigma di Marghera semidistrutta da un incendio. Così, alla fine, sono stati impiegati solo 5,5 dei 20 milioni di euro stanziati per il primo bando, dal Ministero dello Sviluppo. Il secondo bando, pubblicato ieri con un apposito avviso sul sito del Ministero, recupera e rimette in gioco il restante dei 20 milioni su richiesta della Regione Veneto che, nel frattempo, ha portato a 8,1 milioni di euro le risorse per il sostegno delle "politiche del lavoro", a sostegno della formazione professionale e di linee di finanziamento miste alle aziende che presentano un progetto di riconversione e riqualificazione aziendale. Il nuovo bando, a differenza del primo, sarà a "sportello" dal 18 dicembre e le risorse potranno essere attinte appena ci saranno progettualità a disposizione. Rispetto ai precedenti bandi, anche su indicazione della Regione, le regole sono state rese «più flessibili e aderenti alle caratteristiche del territorio di interesse» in una fase caratterizzata dalla crisi cerata pandemia da Covid 19 e dalla necessità di rilanciare le aziende in difficoltà.La soglia minima di spesa ammissibile per progetto è scesa a 1 milione di euro ed è previsto che al bando possano accedere anche le reti d'impresa, individuate come caratteristica del tessuto socio-economico. Ad annunciare il nuovo bando è stata una pioggia di comunicati stampa. Ben tre della Regione Veneto: uno dell'assessore regionale allo sviluppo economico, Roberto Marcato, un secondo dell'assessore al Lavoro, Elena Donazzan - entrambi coinvolti direttamente nel confronto con il Ministero e Invitalia fin dall'anno scorso - e un terzo del governatore Luca Zaia che ha voluto metterci il suo "cappello" .«Si tratta di una decisione molto importante» ha sottolineato Zaia «in un momento storico critico in cui vi è la necessità di sostenere concretamente le azioni di rilancio industriale delle nostre aziende in questa persistente fase di crisi pandemica. Per questo ringrazio Ministero e Invitalia per la collaborazione con le strutture regionali per sostenere processi di re-industrializzazione su cui siamo concentrati».Il Ministero si è limitato ad un breve comunicato in cui precisa che le domande di ammissione al nuovo bando potranno essere presentate ad Invitalia dalle ore 12 del 18 gennaio 2021. «Ottima notizia», ha detto, a sua volta, l'assessore comunale Simone Venturini. Infine, anche Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria e titolare di una delle due aziende ammesse alle agevolazioni del primo bando, ha voluto dire la sua, sottolineando che ora, su sua richiesta «ora sono ammesse al bando anche le reti di impresa con investimenti è sceso a 1 milione di euro». --© RIPRODUZIONE RISERVATA