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01/12/2020

Nuove famiglie soprattutto sul Crinale

Gazzetta di Reggio - Cristina Orsini

I sindaco di Ventasso e Villa Minozzo, Antonio Manari ed Elio Ivo Sassi: «La tendenza è cambiare lo stile di vita»
appennino reggiano«Certo, gli aiuti della Regione sono stati fondamentali, ma hanno intercettato il bisogno delle persone di un cambiamento di vita e di orizzonte indotto dalla pandemia». Ed ecco perché, secondo i sindaci di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, e di Ventasso, Antonio Manari, che governano territori di Crinale, aspri e complessi, è iniziato in sordina un esodo al contrario che potrebbe, nel giro di qualche anno, ripopolare i paesi e accendere il motore di una economia storicamente depressa. È una tendenza, ma chiara nei numeri. Il bando regionale che ha messo a disposizione 10 milioni di euro per le giovani coppie - meglio se con figli - per comprare o ristrutturare case in Appennino con un massimo di 30.000 euro a nucleo, ha visto Reggio Emilia fare la parte del leone con 70 domande accettate, numero che ha fatto scattare la provincia in testa alla classifica. Di questi 70 nuclei che da qui a qualche mese si stabiliranno, per almeno 5 anni, in montagna, la parte principale ha scelto i territori alti, quelli del Crinale, con 38 interventi in tutto: 20 a Villa Minozzo e 18 a Ventasso. «È evidente l'inversione di tendenza - afferma il sindaco di Villa Minozzo -. Chi ha deciso di venire qui, vuole cambiare la prospettiva della vita: vuole verde, spazi, aria pulita; vuole una rete sociale forte e di estrema prossimità, senza bisogno di spedire Pec per raggiungere le persone ma andando al bar per incontrarle; vuole essere accolto, servizi buoni e convenienti e meno stress possibile». Sassi ha studiano bene la graduatoria delle famiglie che ben presto si insedieranno in un territorio di montagna vasto 170 chilometri quadrati, con 18 frazioni, per un totale di 3.650 abitanti, dove una casa monofamiliare con terreno si compra con 70.000 euro. «Conosco uno per uno - dice schietto - i venti nuclei che arriveranno a Villa Minozzo, ma altri quaranta hanno fatto domanda e sono in attesa dei nuovi stanziamenti regionali. Si tratta per la maggior parte di persone che provengono dall'area ceramica e alcuni addirittura da Reggio Emilia. Per l'80 per cento sono persone diplomate o laureate che sanno di trovare, per i loro figli, sevizi scolastici adeguati. Qui abbiamo dal nido alla media, trasporti scolastici e il pediatra». E, non ultimo, hanno fatto bene i conti: «Sì, perché - prosegue Sassi - sono tre le componenti che hanno garantito il successo del bando regionale: il finanziamento secco di 30.000 euro, le agevolazioni bancarie per il mutuo da prendere per cofinanziare al 50% la somma ricevuta e il superbonus del governo che copre le spese di ristrutturazione fino al 110 per cento. Si tratta di misure cumulabili che rendono l'affare molto interessante».Secondo il sindaco di Ventasso e presidente dell'Unione montana, Antonio Manari, la tendenza a spostarsi dalle città verso la montagna «l'abbiamo avvertita - spiega - già prima del bando regionale. A partire dalla scorsa primavera, infatti, sono state cinque le famiglie che hanno spostata vita e residenza nel Crinale, nelle borgate di Nismozza, Busana e Ramiseto. Il mercato immobiliare, che era fermo da anni, ha iniziato a muoversi». E più ancora lo farà con i 18 nuovi nuclei familiari che arriveranno in un territorio vasto 258 chilometri quadrati, con una trentina tra borgate e frazioni, per un totale di poco di 4 milioni di abitanti e con case che si possono acquistare, di media, con 50.000 euro.«La scelta di stabilirsi nei territori del Crinale, piuttosto che un altro paese della media montagna - prosegue Manari - dipende, prima di tutto, dalle premialità che il bando regionale ha garantito e in secondo luogo al tipo di vita che i nuclei vogliono fare: prender una casa a Castelnovo Monti, Carpineti o Casina significa comunque stare in aree urbane. Qui invece gli spazi sono ampi, le borgate molto piccole, anche se i servizi sono di buona qualità e le strade comunali perfettamente manutenute».Cavalcando la nuova tendenza, il Comune di Ventasso ha anticipato il bando regionale con uno comunale per i nuovi residenti con figli - «perché noi le scuole le abbiamo, ma i bambini sono pochi» dice Manari - nel quale si garantiscono 3.000 euro ai nuovi nuclei per affitti o acquisto. «Saremmo stati in grandi di finanziare fino a 10 domande, ma ne sono arrivate solo due. Lo ripeteremo anche nel 2021- conclude il sindaco di Ventasso - sperando che vada meglio». --Cristina Orsini© RIPRODUZIONE RISERVATA