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05/01/2021

Mense scolastiche, appalti scaduti il Comune si affida alla Provincia

Il Gazzettino

Il sindaco: «Obiettivo dare un servizio di qualità ai bambini»
SEDICO
Mense, si cambia. Il consiglio comunale, riunitosi martedì sera per l'ultima seduta del 2020, ha approvato l'adesione alla stazione unica appaltante della Provincia di Belluno per la gara di affidamento del servizio mensa nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado del comune di Sedico.
«Sono scaduti gli appalti del servizio per le scuole. Pertanto - ha spiegato il sindaco, Stefano Deon - si rende necessario procedere a nuova gara. Si tratta di una gara molto complessa da predisporre. Perciò abbiamo concordato di avvalerci dell'apporto della stazione unica appaltante della provincia di Belluno in modo che venga svolta nel miglior modo possibile. L'obiettivo che abbiamo tutti è cercare soluzioni che permettano di dare ai nostri bambini un servizio di qualità».
CRITICHE AL CIBO
Nelle scorse settimane il tema del servizio mense, sollevato da diversi genitori con rimostranze anche sui social, aveva infiammato il dibattito, anche in consiglio comunale (dove, per la minoranza, era stata Viviana Mussoi a riferire le criticità emerse). Per l'opposizione, questa volta, sono stati i consiglieri Alessandro Bianchet e Carlo De Paris ad avanzare alcune perplessità. «Riteniamo - ha esordito Bianchet - che la convenzione sia valida dal punto di vista tecnico. Tuttavia siamo perplessi sul fatto di affidare il servizio mensa tramite una gara. La nostra volontà era riportare la mensa ad una gestione, esagero, familiare. Sebbene questa convenzione faccia sì risparmiare qualcosa al Comune, credo non sia la strada migliore, nel senso che si dovrebbe puntare principalmente alla qualità e non al mero dato economico. Suggerirei, magari per il prossimo appalto, di far lavorare le ditte locali».
MENÙ MIGLIORATO
«Il sistema che regola in questo momento le gare per il servizio mensa o trasporti - gli ha fatto eco De Paris - punta quasi esclusivamente al risultato economico. Molte volte, anche se ci sono dei minori costi, la qualità rischia di decadere, come avvenuto in questi ultimi mesi. Speriamo per i nostri figli che il servizio venga gestito al meglio».
Il consigliere con delega all'istruzione, Giulia Micheluzzi, ha risposto alle osservazioni. «Questo passo - ha spiegato - non preclude il fatto che saremo anche noi, insieme alla commissione mensa, a valutare quali elementi mettere nel capitolato d'appalto per individuare così la ditta migliore. Rispetto alla qualità abbiamo dialogato più volte con la ditta e con l'Ulss e siamo arrivati a concordare un menù anche con la commissione mensa. Le stesse insegnanti ci hanno comunicato che nei giorni prima della chiusura il servizio era notevolmente migliorato».
Egidio Pasuch
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