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07/01/2021

Maggioranza divisa e appalto cimitero, le spine del sindaco

Il Messaggero

A pochi mesi dal voto vertice in streaming. De Donatis: «E' una patata bollente da gestire con la massima attenzione»
COMUNE
A pochi mesi dal voto, il sindaco di Sora Roberto De Donatis chiama a raccolta i consiglieri che siedono sui banchi della maggioranza e la giunta per fare il punto della situazione dopo le festività natalizie e in vista degli importanti appuntamenti delle prossime settimane. L'amministrazione firmata dall'architetto De Donatis scricchiola e ne è stata prova l'ultimo consiglio comunale, in cui era sotto gli occhi di tutti una maggioranza risicata e spaccata da dissapori e vecchie ruggini. Forse anche per questi motivi, il sindaco ha chiesto uno sforzo collettivo e un maggiore senso di responsabilità per portare avanti i progetti iniziati e per dare un segnale importante alla città che certamente - in un momento così difficile come quello che sta attraversando, anche a causa dell'emergenza covid - non ha certo bisogno di risentimenti politici o di sentir parlare solo di partiti, ma di amministratori che risolvano i problemi reali, dalle strade alla pubblica illuminazione, dal cimitero comunale ai cantieri fermi da anni come quello dell'ex Tomassi.
I NODI DA SCIOGLIERE
E nel corso della riunione in streaming di ieri mattina, pare durata più di due ore ed alla quale erano presenti tutti ad eccezione dell'assessore Daniele Tersigni, si è parlato soprattutto di questi tre importanti nodi da sciogliere: il cantiere di piazza Annunziata , l'appalto per la pubblica illuminazione e il cimitero comunale, finito di recente al centro delle polemiche per lo stato di degrado e abbandono in cui si trova la parte nuova, quella su via Cocorbito. In tutti e tre i casi si tratta di situazioni spinose ed ingarbugliate che si protraggono da tantissimi anni (un po' meno per quanto riguarda l'appalto per la pubblica illuminazione a firma Tersigni e sospeso nel 2016 proprio da De Donatis) e che anche a livello burocratico hanno causato rallentamenti e lunghi stop negli iter di avanzamento.
LA CAUTELA
Basti pensare che pende ancora sulla testa della città il vecchio appalto del 1996 per la costruzione di un'ala del cimitero: «La vicenda ha lasciato degli strascichi pesantissimi trattandosi di un appalto molto complesso ed indeterminato. Per portare a termine il percorso di chiarezza con le ditte incaricate non sono bastate quattro amministrazioni: è davvero una patata bollente che dobbiamo gestire con la massima attenzione per evitare eventuali contenziosi che potrebbero causare danni pesantissimi all'ente», ha dichiarato il sindaco Roberto De Donatis al termine della riunione di ieri mattina. E sempre per il primo cittadino danni pesantissimi all'ente sarebbero venuti anche se si fosse proseguito sui passi dell'ex sindaco Tersigni e in virtù di un progetto per la pubblica illuminazione a dir poco faraonico e che sarebbe costato all'ente 700.000 l'anno per 20 anni. Come noto, il progetto è stato sospeso non appena si è insediata la nuova amministrazione e ci sono voluti quattro anni per venirne a capo: «Si tratta di procedure lunghe e complesse e che vanno sviscerate attentamente. Il giudizio di favore nei confronti dell'ente è arrivato il 20 luglio 2020 e finalmente abbiamo le mani libere per poter intraprendere un percorso serio e fattibile nell'interesse della città».
Ma per fare tutto questo e continuare ad amministrare il sindaco De Donatis ha bisogno di una squadra leale e responsabile che, nonostante la campagna elettorale sia già iniziata, non dimentichi qual è l'obiettivo primario di un amministratore: la crescita di Sora.
Roberta Pugliesi