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04/12/2020

Luongo: su «Patria e Lavoro» e Piscina il Comune va avanti

Il Mattino

L'ASSESSORE ANNUNCIA UN BANDO BIS PER LA GESTIONE DELL'IMPIANTO SPORTIVO
L'IMPEGNO
Un nuovo bando per la Piscina comunale e lo sblocco dell'iter per la vendita dell'ex «Asilo Patria e Lavoro». Dopo il doppio flop delle procedure che avrebbero dovuto concludersi con una nuova gestione per i gioielli che il Comune ha messo in vendita, l'assessore al Patrimonio, Stefano Luongo, rilancia la sfida. Ieri mattina, l'assessore ha avuto dagli uffici diretti da Luigi Cicalese la conferma di quanto preannunciato nei giorni scorsi: nessuno dei sei pretendenti che un anno e mezzo fa avevano partecipato alla manifestazione di interessi dell'ex commissario Priolo ha inteso farsi avanti per il Centro sportivo di via De Gasperi. Canoni troppo elevati e personale troppo numeroso: questi, per gli imprenditori, sarebbero i problemi principali. L'assessore, a questo punto, annuncia l'inevitabile rimodulazione del bando. «Noi ce la siamo ripresa rivendica e ora vogliamo che entri in funzione. Ma la manifestazione di interesse partita sotto Priolo è finita come pensavamo». Dunque l'amministrazione si aspettava che andasse deserta. Eppure l'aveva portata avanti. «Stiamo già lavorando fa sapere l'esponente dell'esecutivo Festa con delega al Patrimonio per rimodellare e rivoluzionare l'idea di gestione. Partendo dal bando, ma alla luce del nuovo periodo storico e delle attuali condizioni della struttura, che sono mutate». L'annuncio di Luongo, dunque, lascia intendere che la Piscina resterà chiusa e senza un gestore ancora per molti mesi. Forse per tutto il 2021. E l'ex «Asilo Patria e Lavoro»? Qui il Comune di Avellino ha sospeso la sua stessa procedura, impostata su una base d'asta di 480.000 euro, dopo che l'opposizione, su iniziativa di Dino Preziosi, ha chiesto ufficialmente alla Procura ed alla Corte dei conti ad accendere i riflettori. Perché il bene sarebbe indisponibile, cioè non vendibile, e perché avrebbe una destinazione d'uso, quella di asilo, vincolata. Il settore Patrimonio, ufficialmente, si è però fermato «causa Covid». Quello che si sa già è che l'Ordine dei medici ha fatto pervenire la sua offerta. L'unica. Ora Luongo annuncia lo sblocco dell'impasse. «Non è stato l'esposto a bloccarci assicura l'assessore - e riteniamo che il bene sia alienabile, al netto degli opportuni approfondimenti già realizzati. Invece, intendiamo andare avanti. Nei prossimi giorni - assicura - avverrà l'apertura della busta, anche se è inutile dire quando». La data, dunque, non c'è ancora. Ma Luongo ne è certo: «Lo faremo non appena le condizioni ce lo consentiranno, anche se la scelta spetta agli uffici. Io posso solo dire che vogliamo andare avanti con la vendita». Si vedrà. Questa mattina, un altro bando particolarmente importante, sull'acquisto di alloggi privati da destinare all'edilizia residenziale pubblica, consegnerà il suo verdetto. Presso il comando della Polizia municipale, infatti, si riunirà la commissione che dovrà decidere quale offerta, tra quella di Angelo D'Agostino e Chiara Tulimiero, sia più appetibile o semplicemente più congrua alla luce delle disponibilità finanziarie, 10 milioni, del Comune. Chiaramente, dando per scontato che la Regione Campania ne autorizzi la spesa. Dai bandi agli eventi, l'amministrazione conferma che il Natale alle porte sarà a basso profilo anche dal punto di vista degli addobbi. Dopo aver preannunciato la volontà di evitare importanti investimenti, l'assessore Luongo riferisce: «Eviteremo assembramenti e afflussi da fuori città, limitandoci a ricreare un clima che aiuti i commercianti a vendere». Niente grandi luminarie e soprattutto concertoni. Né giochi di luce come l'anno scorso: «L'idea spiega Luongo - è illuminare il verde cittadino, a partire da Piazza Libertà e fino alle strade centrali, con piccoli addobbi. Non è questo il Natale giusto per fare di più. I grandi eventi chiosa li riproporremo quando l'emergenza Covid 19 sarà terminata».
m. s.
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