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11/12/2020

L’OPERA Ci sarà probabilmente una cessione di ramo…

Il Messaggero

L'OPERA
Ci sarà probabilmente una cessione di ramo d'azienda da parte della ditta Rialto costruzioni di Caserta, aggiudicatrice dell'appalto integrato per la realizzazione del parco urbano di piazza D'Armi, per poter procedere più velocemente all'avvio dei lavori. La Rialto è infatti finita in concordato preventivo rischiando di ritardare ulteriormente l'avvio delle opere del parco urbano. «Lo scorso 18 novembre si è tenuta l'udienza di concordato preventivo. La questione non è stata definita e la ditta ha chiesto al giudice l'autorizzazione per la cessione di ramo d'azienda perché la procedura di concordato è in effetti molto lunga spiega l'assessore alle Opere pubbliche Vittorio Fabrizi Abbiamo fatto le verifiche con il codice ed è possibile farlo. Si tratta di un'azienda detenuta dalla Rialto per il 52% che potrebbe portare avanti i lavori. La Rialto ora deve essere chiaramente autorizzata dal giudice e, una volta esplicato l'iter, potremo stipulare con la nuova ditta un nuovo contratto che non richiederà molto tempo. Noi siamo pronti e in questi mesi siamo andati avanti con gli adempimenti amministrativi da seguire. Manca solo la validazione del progetto. Se tutto va bene, i lavori potrebbero finalmente iniziare nel 2021 e durerare 2 anni e mezzo».
Intanto, dopo la determina di aggiudicazione del servizio risalente alla scorso settembre, la ditta specializzata Rina Check srl di Genova ha firmato lo scorso 2 dicembre il contratto con il Comune per procedere alla verifica del progetto esecutivo del parco urbano. I tempi per la verifica del progetto, aggiunge l'assessore, saranno brevi. «Per fine gennaio la ditta specializzata avrà ultimato la verifica. La ditta ha infatti il tempo di 30 giorni dall'avvio del servizio per ultimarlo. Noi siamo praticamente pronti per poter incominciare con i lavori perché nel frattempo siamo andati avanti e speriamo che la cessione del ramo d'azienda possa andare a buon fine».
A settembre scorso, intanto, è stato firmato anche il contratto per circa 630 mila euro, con lo studio di architettura e ingegneria Markstudio che si occuperà della direzione lavori delle opere e coordinamento sicurezza in fase di esecuzione per l'intervento su piazza d'Armi. Nel frattempo si è concluso anche il lungo iter per le attività di verifica con prelievi e campionamenti, dell'eventuale stato di contaminazione del sito di piazza D'Armi, che subito dopo il sisma del 2009 venne utilizzato come deposito di macerie e sul quale dovrebbe essere costruito il parco giochi. Una strada tutta in salita per il parco urbano, cominciata nel 2014, quando la Rialto si era aggiudicata l'appalto che partiva da un base d'asta di 18 milioni, vincendo con un ribasso di oltre il 60%, giudicato eccessivo e sul quale l'Anac aveva aperto un fascicolo. Subito dopo la Rialto aveva presentato un progetto esecutivo modificato rispetto al definitivo con varianti in aumento per circa 5 milioni, che era stato giudicato non conforme dalla società incaricata della verifica. Nel 2019, infine, la Rialto ha redatto un terzo progetto, valutato positivamente da una conferenza dei servizi, sulla base delle prescrizioni imposte dalla società di controllo.
«Questo è il tentativo estremo di recuperare un appalto sofferto fin dall'inizio perché dover azzerare tutto e ricominciare sarebbe una sconfitta- conclude Fabrizi- Richiederebbe, infatti, di nuovo tempi lunghi con il rischio serio di perdere parte del finanziamento. Stiamo procedendo su questa strada, di intesa con la ditta aggiudicataria, che è quella che riteniamo produttiva di effetti».
Marianna Galeota
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