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05/12/2020

Limitazioni UeTroviamoci tuttialla messa di Natale…

Gazzetta di Reggio

Limitazioni UeTroviamoci tuttialla messa di NataleCaro Direttore, certamente Alcide De Gasperi e Konrad Adenauer - padri fondatori dell'Europa e cattolici praticanti - si stanno rivoltando nella tomba al solo pensiero che l'Unione Europea stia predisponendo il documento "Remain safe strategy", di cui sta circolando la bozza. Documento che di fatto vuole impedire la celebrazione della messa a Natale per evitare "assembramenti".Ma che sta succedendo a Bruxelles? Cosa dicono e fanno i cattolici italiani che siedono nel Parlamento europeo? Non si è sentita, finora, una loro benché minima parola di critica, di rifiuto. Hanno perso la voce? E dove le mettiamo le tante declamate radici cristiane dell'Europa?Sono finite nel cestino. Perché dalle istituzioni europee non si vogliono rispettare valori e tradizioni secolari, condivisi da milioni di persone?Nel pieno rispetto delle regole e con la sola preoccupazione di garantire la sicurezza sanitaria altrui e propria, ritroviamoci nelle nostre belle chiese e con il canto dell'Adeste fideles e di Tu scendi dalle stelle accogliamo la Luce che squarcia le tenebre della notte e dell'ignoranza.Giuseppe Adriano RossiCadelboscoI cittadini non hanno l'anello al nasoCaro Direttore, una fuorviante uscita quella della Venturini che non si vergogna a sostenere una tesi che ridicolizza e crea divisione ulteriore nel paese.Tutti i cittadini sanno infatti come sono veramente andate le cose con voto unanime della Giunta e voto contrario della opposizione all'iter per la ex Kiss, ma sopratutto si son spesi denaro e tempo da parte dei cadelboschesi per fermare l'incauta scelta del sindaco Bellaria invitato a sospendere l'atto il famoso 11 settembre 2019.La gente tutta ha protestato, è stata diffidata da esporre striscioni e bandiere dissenzienti, alcuni consiglieri della maggioranza hanno querelato contestatori sui social. Si sono fatte assemblee pubbliche, raccolte firme e flash mob.E ora la Venturini ( pro tempore)cerca goffamente di salire sul carro dei vincitori? Se voleva creare astio in paese c'è riuscita, se voleva far dubitare i giovani della scarsa serietà della politica c'è riuscita, se voleva far precipitare il consenso del partito che non crediamo lei rappresenti unanime, c'è riuscita. Mistificare la realtà confidando nel tempo che passa è offensivo nei confronti dei cadelboschesi che oggi non hanno piu "l'anello al naso" e che sanno distinguere il senso civico, la salute, il bene comune dal fanatismo politico autoritario ed arrogante incapace sino all'ultimo di accettare la sconfitta.I cittadini hanno vinto, non la Giunta Pd e tantomeno brinderanno con lei signora Venturini che non riteniamo abbia rappresentato lo svolgimento dei fatti. La democrazia imporrebbe ascolto non pretese di "bacchettare"... E i social numerosi oggi stanno dicendo esattamente il contrario di quello che lei asserisce. Marco Piccininiconsigliere di "Cadelbosco per tutti"Bando migrantiÈ ancora stagione salvinianaCaro Direttore, il nuovo bando della Prefettura di Reggio Emilia per l'accoglienza dei migranti dimostra che la stagione salviniana non è ancora superata del tutto. Mentre in Parlamento entro fine anno dovranno essere convertite in legge le modifiche ai Decreti Sicurezza avanzate a settembre, sul territorio si sconta un'impostazione che vede privilegiare i grandi centri di accoglienza. Un assetto ancora più inadatto a questo tempo di pandemia. Prevale poi un'idea di accoglienza come misura emergenziale e provvisoria, anche se il percorso di richiesta asilo dura diversi anni, durante i quali le persone coinvolte sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno e sono quindi libere di muoversi sul territorio nazionale nonché di lavorare. Il sistema reggiano, attraverso la pratica dell'accoglienza diffusa, ha lavorato per garantire ai migranti di poter godere appieno dei propri diritti e, nello stesso tempo, per offrire alla comunità maggiore coesione e sicurezza, attraverso veri percorsi di inclusione.Già l'estate scorsa le cooperative hanno disertato il bando della prefettura, perché le condizioni che questo imponeva avrebbero svuotato l'accoglienza di una serie di servizi essenziali per l'inserimento sociale, come i corsi di lingua italiana o i tirocini. Fare accoglienza non vuol dire accettare determinate condizioni sulla pelle dei richiedenti asilo, ma promuovere una modalità inclusiva che dovrebbe essere alla base di ogni agire solidale.Chiediamo alla Prefettura di Reggio Emilia che riveda i criteri del bando perché siano più coerenti con il modello che è sempre stato espresso dalla nostra città.Reggio èReggio Emilia