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12/12/2020

L’edilizia è pronta a riaccendere i motori

Il Sole 24 Ore - Sud

CASSA EDILE ENNA / Speciale EDILIZIA SUD 2020 / INFORMAZIONE PROMOZIONALE
Il Presidente Saddemi: "Meno burocrazia e più investimenti" Il Vice Mudaro: "Superbonus grande occasione"
"Il Covid ha inevitabilmente interessato anche l'edilizia, nonostante molte imprese abbiano cercato strenuamente di continuare la loro attività". Per il Presidente della Cassa Edile di Enna, Mario Saddemi, l'emergenza sanitaria ha finito con l'aggravare la situazione di un settore da tempo in difficoltà. "Pochi investimenti, poche incentivazioni, lavoro sommerso, carenze infrastrutturali e lentezze burocratiche: sono tutti problemi che ci portiamo appresso come un macigno. Nonostante questo, chiusa la prima fase dell'emergenza, molti colleghi imprenditori hanno rialzata la testa per provare a risalire rapidamente la china. Oggi gli indicatori, pur nell'alveo di una crisi perenne, ci parlano di ripresa, sperando che la situazione pandemica diventi una condizione gestibile. Un altro eventuale lockdown - osserva - sarebbe davvero letale per almeno il 50% delle imprese". La massa salari in particolare, dopo la inevitabile flessione dei mesi primaverili dove ha addirittura toccato il -86% di aprile rispetto allo stesso periodo del 2019, è tornata a salire portandosi al -1% di agosto. "Un dato incoraggiante - precisa - che bisogna far diventare l'occasione per mettere al centro i problemi storici del settore e trovare le soluzioni, passando per un utilizzo virtuoso delle risorse europee del Recovery Found". Gli investimenti pubblici sono una delle leve sulle quali agire per invertire la rotta. "Un intervento massiccio di modernizzazione delle infrastrutture può ridurre il gap con le regioni del Nord. Penso a strade, ferrovie e porti, ma anche alla tecnologia e ad internet, oltre che ad interventi mirati al risparmio energetico e alla riqualificazione del parco edilizio nazionale, ormai vetusto e inadeguato sul piano dell'impatto ambientale e sismico. Così come diventa necessario - continua Saddemi - un intervento forte sulla riduzione dei tempi della burocrazia, specie nella Pubblica Amministrazione che deve essere snella, essenziale e rivolta non più a generare costi, quanto piuttosto ad aiutare concretamente le imprese. Oggi la lentezza e la farraginosità degli apparati, legata al tema dell'interpretazione e dell'applicazione del Codice degli Appalti, toglie certezze e competitività alle aziende sia a monte, nell'iter di approvazione dei progetti e di conseguenza della capacità di attingere ai relativi finanziamenti, che a valle, una volta ultimati i lavori. Serve inoltre stabilire relazioni operative con le organizzazioni sindacali datoriali e dei lavoratori nei processi di decisione. Così come è auspicabile un intervento concreto rivolto a disincentivare il lavoro sommerso attraverso sistemi di premialità fiscale e funzionale". La sicurezza è un'altra parola chiave sulla quale investire in maniera massiccia. "Lavorare in un cantiere dove tutte le norme di sicurezza sono giornalmente applicate significa - precisa il vicepresidente Francesco Mudaro - lavorare con serenità, significa volere la salute dell'impresa e di chi ci lavora. Significa investire, sapendo già che ci sarà un importante ritorno". Per risalire la china e riprendere la marcia, la Cassa Edile di Enna guarda con attenzione anche al Superbonus 110%. "In tempi in cui la mancanza, specie al Sud, di progetti per opere pubbliche è atavica e direi quasi strutturale, il Bonus - osserva il Presidente Saddemi - diventa una possibilità epocale per far sì che i lavori privati inneschino un ciclo virtuoso destinato a produrre nuove opportunità per imprese e lavoratori e un intervento massiccio sul parco edilizio nazionale. Ristrutturazione, adeguamento sismico, efficientamento energetico: sono tutti interventi che consentiranno a paesi e città di cambiare faccia nel senso della modernità e nel pieno rispetto dell'ambiente e della sicurezza". Ottimista sugli effetti della misura anche il Vicepresidente che intravede solo limiti di carattere ideologico-operativo. "Questa proposta deve ora essere resa semplice, accessibile ai cittadini, in modo tale da abbattere un consolidato senso di pessimismo verso ogni forma di incentivazione". L'Ente, che quest'anno celebra i primi 50 anni di attività, è pronto a cogliere la nuova sfida, grazie anche all'impegno di personale qualificato e polivalente e una sede strategicamente centrale e all'avanguardia che assolve in pieno la sua natura bilaterale. "Accanto all'attività istituzionale di assistenza a imprese e lavoratori, la nuova frontiera è una sempre più marcata azione sinergica con gli enti locali", continua Saddemi che indica le priorità. "Cantieri di servizio, legge 20 e formazione orientata alle necessità dei comuni, in nome di una collaborazione in grado di rispondere al meglio alle necessità del territorio, sviluppando delle azioni che portino gli attesi benefici economici. L'Ente, che mi onoro di presiedere ormai da 3 anni, grazie anche all'essenziale collaborazione della vicepresidenza e di tutte le componenti Ance e sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, del Consiglio di amministrazione, ha ben chiara la propria collocazione in seno all'economia del settore nel territorio". La recrudescenza pandemica non aiuta, ma il Vicepresidente è convinto che il Superbonus possa iniziare a produrre effetti positivi sul territorio in tempi rapidi. "Trascorso il periodo utile di apprendistato da parte dei diversi operatori coinvolti, si arriverà a una condizione in grado di dimostrare quanto di buono c'è nelle intenzioni del provvedimento. L'Ente Cassa Scuola Edile e Cpt di Enna con i suoi servizi che spaziano dall'assistenza a imprese e lavoratori, al Durc, alla formazione nel suo complesso, c'è ed è in grado - conclude Mudaro - di supportare al meglio le diverse categorie per la crescita e il benessere del nostro territorio".

Foto: In foto, la sede della Cassa Edile di Enna


Foto: A sinistra, il Presidente Mario Saddemi , a destra, il Vicepresidente Francesco Mudaro