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23/12/2020

LA VERTENZA/1 Giuseppe Maiello Potrebbero essere a…

Il Mattino

LA VERTENZA/1
Giuseppe Maiello
Potrebbero essere almeno 400 gli esuberi che la Sirti si appresta ad annunciare nelle prossime ore. Tutti riguarderebbero la Campania, dove il programma dei tagli sta interessando già 176 delle oltre 700 risorse a livello nazionale, di cui solo 113 nel solo cantiere di Casandrino. Un anno difficile per i lavoratori Sirti e che si appresta a terminare nel peggiore dei modi. A lanciare l'allarme è Vincenzo De Rosa, responsabile del settore appalti della Fim Cisl provinciale. Ed è proprio l'assegnazione di una gara indetta dalla Tim a causare questi ulteriori tagli, secondo Fim-Cisl, FiomCgil ed Uilm che hanno organizzato per domani mattina un sit-in presso la sede della Tim, al Centro Direzionale. Il bando Tim prevedeva la fornitura per Campania e Basilicata - dei servizi di manutenzione della rete fissa per le attività sulla rete in rame e per la progettazione e costruzione delle nuove reti in fibra ottica. Secondo indiscrezioni questa fornitura sarebbe stata assegnata alla Cogepa di Marcianise, che avrebbe così sottratto un appalto «storico» di Sirti, Site e Valtellina, società radicate in Campania, e che adesso rischiano di subirne gli effetti. Preoccupa in particolare la situazione della Sirti, già impegnata in un difficile rinnovo con le organizzazioni sindacali del Piano Sociale dopo la comunicazione di 764 esuberi avvenuta lo scorso marzo, e dove adesso si profila un taglio di 400 lavoratori nella sola Campania, in realtà 800 includendo anche Site e Valtellina. Senza calcolare l'indotto: almeno altrettante unità.
GUERRA TRA POVERI
«C'è grande preoccupazione per la tenuta sociale già gravata dalla Cig per il Covid 19. Questo crea grosse ripercussioni per il prossimo triennio. Peraltro a marzo finiranno gli ammortizzatori sociali e la società ha il settore degli appalti telefonici, strategico per il governo. Didattica a a distanza e smart working sono servizi resi possibili grazie ai lavoratori di queste aziende leader» dice De Rosa che punta l'indice contro le gare aggiudicate al massimo ribasso. «Non intendiamo alimentare una guerra tra lavoratori, ma chiediamo il rispetto di precise garanzie» conclude De Rosa che lancia l'sos alle istituzioni e soprattutto al Mise.
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