scarica l'app
MENU
Chiudi
18/12/2020

La prima corsa arrivata… in ritardo

Gazzetta del Sud

Si va oltre il transhipment ma quanta faticae quanto tempo!
Grazie al subentro nella concessione siè superato lo stallo Il commissario dell' Authority Ago stinelli è riuscito a sbloccare il complesso iter
Alfonso Naso REGGIO CALABRIA Parlare di intermodalità al porto di Gioia Tauro vuol dire aprire un capitolo tristee doloroso.E soprattutto significa dover tornare indietro nel passato. Di tanto tempo. Da quandoè stato firmato quel primo contratto che ha concesso alla"prima" Mct la gestione dell' area portuale. Non si può sottacere che quella concessione ha di fatto frenato lo sviluppo della ferrovia favorendo un semplicee solo sviluppo del transhipment. Ma dopo una prima fase galoppante il proliferarsi di terminal ha portatoa una inesorabile inversione di tendenza che ha provocato una grave contrazione dell'a ttività del grande porto nato dalle ceneri del mancato quinto centro sideru rgi co. Eppure quella stazione di San Ferdinando Marittimaè rimasta sempre lì, dentro il porto, chiusa per anni. Alla fine siè riuscitia sbloccare uno stallo senza precedenti. Prima un bando deserto per la concessione del gateway con il disimpegno di Rfi, poil'a rrivo di Sogemar che nel frattempo, però, ha manifestato il suo disinteresse. Ricorrendoa quanto prevede il codice degli appalti siè arrivati al subentro della nuova società di gestione delle banchine del porto gioiese che metterà sul piattoi soldi per gestirloe pagherà un canone concessorio. I treni quindi finalmente arriveranno (non dimenticando che nel 2011 una società privata fece arrivarea Gioia Tauro un treno merci)e questaè già una notizia ma bisogna capire che ne sarà della grande infrastruttura di interscambio. Si può festeggiare oggi, ma il brindisi (o per meglio dire la corsa del treno)è arrivato con vistoso ritardo. Ma almeno il porto di Gioia Tauroè collegato all' It alia via terra. Finalmente... © RIPRODUZIONE RISERVATA