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06/01/2021

La Parchi allunga le concessioni per cinque bagni della Costa Est

Il Tirreno - Claudia Guarino

La precedente delibera decretava la scadenza al 2020, ora fissata al 2029. Tognoli: «Ecco i nostri progetti»
Claudia GuarinoPiombino. Per cinque stabilimenti balneari, quelli legati ad un'assegnazione del 2002 tramite la società Parchi, arriva la proroga delle concessioni fino al 2029. O meglio, è ufficialmente confermato quanto contenuto nel bando del 2002, dopo che «una delibera del 2015 aveva ridotto la durata della concessione, che andava a scadere a fine 2020», spiega il vicesindaco Giuliano Parodi. I bagni sono: La Capannina, Bagno Elia, Onda Blu, Pascià e Bagnoskiuma. «Bene poter proseguire fino al 2029 - dice Fabrizio Lotti, Fiba e titolare della Capannina -. Ma è giusto, visto anche l'ammontare dei canoni, che si cerchino nuovi sbocchi economici all'interno dell'area parchi. Penso, per esempio, alle possibilità offerte dall'ambito turistico Costa degli Etruschi, come lo sport o i matrimoni».«La valorizzazione del territorio è nei piani della Parchi - spiega Mauro Tognoli, amministratore delegato della società Parchi Val di Cornia -. E sono in programma anche vari interventi di manutenzione dell'area costiera, ad esempio sui parcheggi». Ma facciamo un passo indietro e affrontiamo tutte le questioni, punto per punto. Il bando del 2002Le porzioni di Costa Est (sia spiaggia che pineta) su cui lavorano Capannina, Bagno Elia, Onda Blu, Pascià e Bagnoskiuma sono state assegnate nel 2002 tramite un bando della società Parchi Val di Cornia. «Il bando fissava al 2026 la scadenza delle concessioni, anche se era prevista una proroga di tre anni, arrivando quindi al 2029 - spiega Parodi - Poi, nel 2015, una delibera comunale ha spostato la scadenza al 31 dicembre 2020». È sul contenuto di questa delibera che è intervenuto di recente il consiglio di amministrazione della Parchi, spostando l'asticella in avanti, al 2029. CONCESSIONI AL 2029Questa scadenza, lo ricordiamo, riguarda unicamente le cinque concessioni assegnate col bando del 2002. Mentre per le altre, quelle "standard", «la legge stabilisce una proroga fino al 2033», dice Lotti. Questo, comunque, è un tema attualmente ancora molto discusso. «Ho seguito personalmente l'iter burocratico legato alle concessioni assegnate nel 2002, che è stato supportato anche da alcuni pareri legali - dice Parodi -. La volontà è stata quella di proseguire con un'offerta turistica in grado di dare servizi di qualità e di fornire possibilità di introiti e, quindi, di investimenti alla Parchi. Tutto questo garantendo per altri 9 anni canoni sicuri. Penso che il dialogo costante portato avanti con il consorzio Balneari potrà consentire vantaggi in termini di offerta turistica integrata». «RISOLTO UN PROBLEMA»L'ok della Parchi allo "sblocco" della concessione per Capannina, Onda Blu, Bagnoskiuma, Pascià e Bagno Elia è visto da Mauro Tognoli come la risoluzione di un problema. «Abbiamo deliberato un rinnovo fino al 2026, con possibilità di prolungamento fino al 2029, con il ritorno ai canoni precedenti al 2015 - spiega -. Fa piacere aver contribuito a tutto questo». L'amministratore coglie l'occasione per parlare dei progetti su cui sta lavorando la società.MANUTENZIONE E SERVIZI «Stiamo esaminando la questione delle manutenzioni - sottolinea Tognoli -. Senz'altro bisogna intervenire, ma dobbiamo capire come. Alcune idee: costruire dei parcheggi coperti con pannelli per le energie alternative e ricavare punti di pronto intervento sulle spiagge. Abbiamo anche pensato di creare una piazzola dove possa atterrare l'elisoccorso in caso di necessità. Al momento stiamo analizzando le varie opzioni». E tra queste, nell'ottica della valorizzazione del sistema dei parchi, c'è anche quella di «puntare sui turisti che fanno rotta verso l'Elba studiando pacchetti in grado di trattenerli anche a Piombino», oppure quella di «migliorare i trasporti da e per Baratti, pensando anche a quelli via mare». Per realizzare progetti, però, servono i soldi.«SERVONO più RISORSE» «La Parchi ha bisogno di ulteriori risorse - dice Tognoli - Perché spesso i costi sono superiori ai ricavi e non sempre le disponibilità economiche sono sufficienti per sostenere l'ammontare necessario alla gestione del sistema». Ma come reperire altri soldi? «Stiamo anche pensando agli sponsor e li stiamo cercando. Credo, comunque, che tutti dovremmo essere uniti per contribuire allo sviluppo del territorio. Ed è necessario avere il sostegno dei soci. Vorrei aggiungere che, a mio parere, la Parchi Val di Cornia dovrebbe rimanere fuori dai discorsi politici. È uno strumento troppo importante per la valorizzazione e per lo sviluppo del territorio». --© RIPRODUZIONE RISERVATA