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15/12/2020

La Finanza segnala l’irregolarità S.Anna blocca fornitura di reagenti

La Nuova Ferrara - Daniele Predieri

Azienda piemontese indagata, cancellata la commessa da 600mila euro per i materiali dei tamponi verifiche nel FERRAREse
Daniele PredieriErano reagenti fondamentali, nel febbraio e marzo scorsi, per far fronte alla ondata coronavirus che stava crescendo sempre più e poter eseguire più tamponi possibili sulle persone e cirscoscrivere il contagio. L'azienda ospedaliera Sant'Anna, con procedura d'urgenza, individuò cinque aziende per garantirsi questi reagenti che hanno così permesso ai laboratori del Sant'Anna di far fronte alla crescita esponenziale dei test. Poi, dopo la prima ondata, l'estate scorsa, la Guardia di finanza iniziò controlli a tappeto sugli appalti delle aziende sanitarie sui materiali antiCovid: da queste verifiche è stato scoperto che una delle 5 aziende, con sede in Piemonte e che forniva reagenti per il sistema dei test Simplex, presentava una irregolarità: il titolare risultava stato indagato in una inchiesta giudiziaria per peculato e turbativa d'asta. E così è scattata la segnalazione - lo prevede il Codice degli appalti - alla Azienda Sant'Anna che ha ora ha disposto il blocco di questa fornitura: stop dal novembre scorso e anche delle partite del 2021, per un valore globale di 600 mila euro.Irregolarità scopertaFornitura bloccata, dunque, che - come riferiamo nel box qui a fianco - non comporterà nessun problema al Laboratorio unico provinciale (dove si eseguono i tamponi) poiché vi sono scorte a sufficienza per sopperire alla mancata fornitura che comunque potrà essere rinnovata con altra azienda. L'attività della Guardia di finanza ha così messo in luce la irregolarità ma soprattutto ha verificato che la stessa Azienda Ospedaliera Sant'Anna ha operato, nelle procedure d'urgenza e nell'assegnazione degli appalti di forniture sanitarie antiCovid, nella piena ed assoluta regolarità e trasparenza. Non a caso, gli stessi inquirenti della Guardia di finanza, dopo le verifiche, si sono rapportati con la direzione Sant'Anna per comunicare, con soddisfazione, gli esiti negativi dei controlli. Controlli che da mesi vengono svolti dalle Fiamme gialle di Ferrara su tutte le strutture sanitarie pubbliche della provincia e che non hanno portato, al momento, alla luce irregolarità delle procedure seguite. Sul blocco della fornitura della ditta di Vercelli, però, occorre spiegare nei dettagli, anche tecnici, l'iter che ha portato allo stop. Affidamenti direTti urgentiGli affidamenti diretti alle varie aziende che forniscono reagenti sono stati decisi nel periodo di massima emergenza di febbraio e marzo scorsi, quando non c'erano né tempo né condizioni per bandire gare d'appalto. E si optò per affidamenti diretti: e in quel momento l'azienda piemontese aveva tutti i requisiti per poter ottenere le commesse. Il titolare, infatti, è stato indagato solo mesi dopo, nel luglio scorso, per una inchiesta in Piemonte, per peculato e turbativa d'asta: avrebbe dovuto comunicarlo al Sant'Anna, ma non lo ha fatto. Sottovalutando il fatto che il Codice degli appalti prevede che nel caso venga meno la «onorabilità» del fornitore (l'essere indagati per reati contro la pubblica amministrazione per appalti diretti) debbono essere interrotti i rapporti commerciali. Da qui, dopo la segnalazione della Finanza, la sospensione della fornitura presente e futura. --© RIPRODUZIONE RISERVATA