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02/12/2020

La ditta “scomoda” si chiama fuori

QN - Il Giorno

CORSICO di Francesca Grillo Qualcuno in città parla di una «strana coincidenza», «un'anomalia» che fa riflettere: rinunciare a un subappato da 80mila euro con una lettera protocollata il 27 novembre, tre giorni dopo la determina comunale che autorizzava proprio quel subappalto. Magari non c'è nulla di strano o sospetto: l'azienda a cui sono stati affidati gli importanti lavori può essersi presa, come capita, qualche giorno per pensare se accettare il lavoro. Il caso vuole però che il 27 novembre sia la data in cui, sulle nostre pagine, è uscita la notizia dell'affidamento di quei lavori edili alla Grg di Buccinasco di Domenico Trimboli, lavoratore incensurato, le cui parentele con il vecchio boss Giosofatto Molluso hanno sollevato polemiche. Una questione di opportunità più che altro, perché l'iter procedurale e burocratico «è stato rispettato», ha spiegato il sindaco Stefano Ventura che tuttavia, sempre venerdì scorso, è andato di corsa in Prefettura per «chiedere che siano svolte verifiche approfondite, abbiamo inviato la comunicazione a fine settembre ma non avendo ricevuto risposta abbiamo proceduto come da normativa», aveva dichiarato appena appresa la notizia. Ma nella mattinata del 27, mentre il sindaco chiedeva alla Prefettura gli accertamenti, è stato Trimboli a chiudere, almeno per ora, la faccenda, inviando una pec all'azienda che gli aveva affidato il subappalto (la City Green Light di Arcugnano, Vicenza) e al Comune: «Sono spiacente di comunicare - tre giorni dopo l'autorizzazione di affidamento, ndr - che a causa della gravità Covid e ritardi lavori in altri cantieri, sono costretto a rinunciare alla concessione in subappalto. Lusingato per la scelta verso la mia azienda, vi ringrazio». Insomma, mentre il vortice delle polemiche già gravitava intorno al subappalto, il genero di Gesu Molluso, considerato a capo della locale di 'ndrangheta di Corsico, ha rinunciato al lavoro. Ieri, il Comune ha pubblicato la determina con cui prende atto della rinuncia. Il sindaco Ventura si era recato in Prefettura ma si è poi chiuso nel riserbo: «C'è collaborazione e sinergia». Troppo poco per l'ex sindaco Filippo Errante: «Chiederò ufficialmente che ci venga comunicato l'esito dell'incontro». La questione è arrivata fino in Regione, dove la consigliera in quota Lega Silvia Scurati ha chiesto l'intervento della Commissione regionale antimafia. Quella comunale, invece, si terrà in prima seduta questa sera. © RIPRODUZIONE RISERVATA